Lo stupefacente potere segreto delle emozioni

Iniziamo con una favola il cui contenuto forse, e dico forse, ti suonerà familiare..prestagli un pò di attenzione e non te ne pentirai.

C’era una volta un essere umano incapace di vivere intensamente le sue giornate. La sua mente la faceva da padrona e richiamava a suo servizio emozioni potenti e contrastanti. La vita trascorreva così in modo complicato e pieno di ostacoli e limiti insormontabili. Ogni evento che passava dinanzi a lui esclamava con rammarico: “Ecco il figliol prodigo che si acceca con le sue stesse mani!”. Quell’ometto si nascondeva nelle pieghe del suo mondo interiore e nessuno lo poteva vedere mai per quello che era davvero..

La posizione difficile del nostro protagonista era dovuta ad un subdolo nemico che si trova in questo momento anche dentro di te.  Il suo nome è: ‘frustrazione emozioniale‘ e la sua essenza deriva da una mancata comprensione e chiarezza su cosa sono davvero le emozioni e, soprattutto, sul potere che hanno di influenzare il nostro destino spirituale.

Per aiutarti a sconfiggere questo nemico ho deciso di condensare anni di esperienza come insegnante di Eish Shaok in molte lezioni nelle nostre scuole e, soprattutto, in un evento che ti donerà le chiavi per uscire da questa gabbia interiore.

Ma prima di invitarti ufficialmente schiariamoci un pò le idee.

Che cos’è una emozione? Emozione (ex-movere: muovere fuori) è un termine che indica una dinamica interna di tipo psico-fisiologico derivante da uno stimolo di svariata natura. In altre parole la tua mente analizza le informazioni ambientali e fa scaturire nell’organismo una re-azione più o meno complessa che ti fa sentire ’emozionato’. La spiegazione esoterica parte da quello che hai appena letto e scava più in profondità. Hai presente quella sensazione nel petto e/o nella pancia che giunge pochi secondi prima dell’emozione vera e propria? Prova a pensarci un attimo: qualcosa fa scaturire il processo emozionale e la prima sensazione che hai è relativa ad una sorta di calore o di pressione in alcuni centri del corpo. Questa sensazione aumenta e aumenta e, in determinati casi, la seguono poi tachicardia, mal di pancia, sudorazione e conseguenze diverse. Ecco, secondo la lettura esoterica quella sensazione è la sensazione più illuminante e potente che puoi percepire quotidianamente ed è la spiegazione stessa delle emozioni. La mente comprende infatti che deve re-agire ad uno stimolo e richiama inconsciamente una potente e calda energia. Questa giunge dalle profondità del nostro essere, dalla cosiddetta Anima, e in seguito si accumula nel corpo con lo scopo di donarci la Forza necessaria per rispondere allo stimolo originario. In un secondo momento la mente si accorge della sua presenza nel sistema e traduce il tutto con il termine ’emozione’.

Secondo punto informativo: Che me ne faccio di sapere che cos’è un’emozione? Ma che bella domanda! Te lo spiego volentieri: ogni cosa che hai fatto nella tua vita e tutto quello che farai da questo secondo in poi ha lo scopo di emozionarti. Tu percepisci una qualsiasi azione o immagine interessante in proporzione a quanto ti regala emozioni. Guadagni denaro e ammirazemozioni 2- eish shaokione, scegli il film da guardare la sera, compri una bella macchina, mangi e bevi, fai l’amore..tutto al fine di cercare quella strana sensazione/energia dentro di te. Perchè anche quando soffri ti fa sentire vivo, e spesso potente. Il suo potere su di te è stupefacente, nel senso che è pari a quello di una sostanza dall’attrazione irresistibile per chi si è abituato ad assumerla. Quindi sapere che cos’è un’emozione è un pò come sapere il perchè ti svegli la mattina soddisfatto per quello che c’è e alla ricerca di quello che manca. In poche parole significa sondare il perchè della tua vita. Unendo questo concetto con quello che abbiamo detto prima quindi: l’emozione è l’energia dell’Anima, tutto quello che fai ha l’obiettivo di farti emozionare, ergo ogni cosa che fai la fai per cercare un contatto con l’Anima. E’ un bel punto di partenza se ci pensi per comprendere la tua esistenza..ognuno di noi, anche quando sembra lontanissimo dalla ricerca di un Sè più profondo, sta in realtà cercandolo costantemente senza saperlo!..ma pazzesco..

Terzo punto: Le emozioni hanno la possibilità di viaggiare dentro l’organismo in due modalità differenti: modalità fluida e modalità viscosa. Nel primo caso tu percepisci l’emozione arrivare e, dopo pochi istanti o minuti, fluire via come acqua corrente. Non lascia traccia, te la godi come caldo e potente contatto con l’Anima, e poi scompare da sola come è arrivata. Nel secondo caso invece l’emozione si comporta come tutti i liquidi viscosi (olio, miele, pece..) e scorre molto lentamente, dissolvendosi dopo ore, giorni o mesi ed anni interi. Devi ora sapere che la modalità viscosa è quasi inesistente nei bambini. Questo perchè questa seconda modalità non è intrinseca alle emozioni, ma è in realtà dovuta a due fattori presenti negli individui “adulti”: costruzione mentale abitudinaria e calamite represse. Per via di questi fattori l’esperienza emozionale diviene ancòra alla crescita piuttosto che sua spinta più naturale. Di una emozione, soprattutto se pesante, non ti liberi affatto facilmente!

La costruzione mentale abitudinaria è la tua abitudine a complicare la traduzione di ciò che sta avvenendo. Due piccoli esempi chiarificatori: il furto del portafogli e il tradimento fisico del partner. Nel primo caso ti arrabbi e nel secondo ti incazzi come una belva, eppure se tu guardassi alle cose con semplicità vedresti: un oggetto che si sposta dalla tua tasca a quella di un altro e due corpi che si danno piacere strusciandosi tra loro. Ti fai carico di una traduzione completamente soggettiva della realtà e ti appesantisci da solo.

Le calamite represse sono tutte quelle parti di te, emozioni, impulsi, pensieri che hai represso nel passato. A livello energetico questo reprimere ha portato le energie di quelle parti in uno spazio che sta tra il secondo e il terzo chakra ( nella pancia quindi..) e ogni volta che adesso la forza di un’emozione viene richiamata dalla tua mente si sente subito attrarre da questa sorta di magazzino e scende là sotto fino a rimanerne intrappolata. Se vuoi averne conferma prova a reprimere ora una emozione e sentirai cosa accade!

Per riassumere ciò che abbiamo detto finora: dietro ogni emozione si nasconde il tuo desiderio di ritrovare contatto con l’Anima e, se la smettessi di ingrovigliarti da solo, attraverso la sua energia potresti iniziare un meraviglioso ed illuminante viaggio dentro di te. Ribalteresti la tua prospettiva: l’esterno diverrebbe occasione superficiale per conoscere l’interno.

Detto questo, sei ufficialmente invitato a risolvere la tua ‘frustrazione emozionale‘ in due avventurosi giorni intensivi il cui link trovi cliccando qui.

Per concludere invece la nostra chiacchierata, ora che sei finalmente pronto per comprenderla, ecco la nostra fantastica storia in versione integrale sullo stupefacente potere segreto delle emozioni.

..Quell’ometto si nascondeva nelle pieghe del suo mondo interiore e nessuno lo poteva vedere mai per quello che era davvero. Il suo viso era infatti turpe e per ogni inezia la rabbia esplodeva davvero potente nel suo corpo e attraverso la sua voce. Tutti quelli che lo conoscevano facevano spesso fatica a stargli accanto e lui stesso era in balia di invidie e desideri. Accadde poi che il nostro amico lesse uno straordinario articolo e improvvisamente la luce apparve nei suoi occhi. Egli infatti coklimt- eish shaokmprese che aveva commesso l’errore di guardare alla vita complicandola e reprimendo molte parti di sè. Le emozioni erano divenute le sbarre della sua cella. Decise allora di ripulire il suo magazzino interiore con una bellissima sequenza di respiro (che trovò cliccando qui) e di arrivare a guardare ad ogni cosa con semplicità, per quello che è davvero: una grande occasione di guardarsi dentro. Un bacio tornò ad essere il tocco di labbra, una parola delle vibrazioni nell’aria..tutto tornò ad essere semplice all’esterno e profondo all’interno. Gli Eventi allora si accorsero che Lui era cambiato e andarono a trovarlo per dirgli:” Ecco colui che si era smarrito nella tempesta di un bicchiere d’acqua e che ora ritorna a vivere trasportato dalla forza delle emozioni. Ha finalmente scoperto il loro segreto: sono ponti tra la prospettiva di una piccola mente e l’infinito Universo“.

Un abbraccio

Un Dolce Assaggio di Torta al Gusto di Sinergia Suprema

La testa mi doleva e pulsava, gli occhi mi bruciavano come se ardesse dentro di loro uno strano fuoco freddo.
Pessima combinazione, ma il caro vecchio Eish Shaok sapeva essere anche questo.

– Respira Sharaman, così, ma più profondamente- disse David, con voce leggera. – Un’ integrazione animica non è mai cosa da prendere alla leggera, ma per essere la prima volta si è rivelata davvero intensa e tu hai resistito bene.

La mia testa continuava a pulsare e il dolore lanciava stilettate frequenti e improvvise.

– Hey Fratello! Che faccia che hai! Bevi un pò d’acqua- Disse Blake ridendo, passandomi una bottiglietta d’acqua frizzante.

” In questo momento scommetto che se vedessi la mia faccia potrei anche svenire.” Pensai tra me e me.

Il mio compagno di banco Blake sapeva essere un amico sincero, e trovava qualsiasi cosa estremamente divertente. Il suo buonumore e ottimismo erano straordinariamente contagiosi. In quel momento mi guardava e rideva come se io fossi stato un povero malcapitato scivolato distrattamente su una buccia di banana.

Peccato che non tutti fossero altrettanto di buonumore quel giorno.

– Coraggio alzati, stai facendo un pò troppe cerimonie! Il Maestro vi sta davvero viziando a voi due! – disse Clamis trafiggendomi con uno sguardo carico di sfida.

Spesso le donne sono identificate come simbolo di dolcezza e amore, ma occorreva escludere dall’equazione la cara Clamis. Avrebbe potuto impalare facilmente un bue con un’occhiata o far trasalire  un leone arrabbiato.  Scelsi di ignorarla. Avevo già il mal di testa di cui preoccuparmi.

Mi sedetti su una roccia e trassi un profondo respiro. L’aria fresca del grande bosco in cui ci trovavamo mi riempì i polmoni rinfrescandomi. L’odore del muschio selvatico e il cinguettio degli uccellini rendevano l’ambiente assai rilassante. Era quella una delle bellissime location che ospitavano le lezioni dell’Eish Shaok prima dell’apertura delle grandi scuole europee.

– Mal di testa a parte direi che è andata benino, Sharaman? – disse David, il mio Haidehoi, fissandomi con il suo sguardo profondo, e carico di saggezza.
Haidehoi è il termine con cui si definisce un maestro di Eish Shaok. Un allievo che ha completato il percorso e raggiunto l’integrazione completa con la Sinergia Suprema.

– Certo, direi che è andata fin troppo bene!- Risposi sospirando, asciugandomi il caldo sudore dalla fronte. –  Oltre ogni mia aspettativa, ho percepito uno stato di espansione di coscienza e di fusione con il tutto incredibile! Come io non ci fossi stato più ad un certo punto! Ho ricordato persino come mi sentivo prima di incarnarmi e l’emozione di entrare come spirito nel ventre di mia madre. Incredibile, non ho altre parole!-

Ero eccitato a ripensare alla sessione di integrazione animica appena trascorsa! E rievocando i ricordi, il mal di testa, magicamente sparì.

Blake sfoggiò un sorriso a 32 denti, e Clamis mi guardò sorpresa con occhi sbarrati. “Dunque è in grado di provare qualcos’altro rispetto al solito fastidio, interessante!” pensai sarcastico.

– Quello che hai sperimentato è un assaggio, un dolce assaggio della Sinergia Suprema, la tappa finale dell’Eish Shaok. Sei stato molto fortunato.- Proseguì l’Haidehoi – La raggiungerai e la manterrai stabilmente alla fine del percorso. A quel punto troverai e porterai avanti il tuo Scopo. Sethir vuoi spiegare le varie fasi del processo di Sinergia?-Sethir era il compagno di Clamis.
All’epoca non nutrivo grande simpatia nemmeno per lui, la sua stravagante personalità e il fatto che non ti dicesse mai direttamente quello che pensava non lo rendeva la persona più adatta da invitare fuori per una birra e una chiacchierata in amicizia. – Come si può notare facilmente il giudizio era il mio più fidato compagno e nei tempi a venire sarebbe diventato il mio più grande sfidante.

– Certo Haidehoi!- Disse sopreso Sethir- Dunque vediamo… Nei primi passi del percoso affrontiamo la parte iniziale del processo di Sinergia, conoscendo la cosiddetta ‘Sinergia Spirituale‘, nella quale risvegliamo i chakra, i meridiani, l’aura e… ETCIUUU!-

La spiegazione si interuppe con un tris di memorabili starnuti.

– Emh scusate! Dunque, la consapevolezza di chakra e meridiani la portiamo nella quotidianità. In questo modo lo Spirito si fonde con la personalità e le due parti diventano una sola cosa!- Clamis lo guardò inorgoglita, Blake lo fissava curioso, come se fosse stata la prima volta che ascoltava la spiegazione, – la Sinergia Suprema avviene quando, completata la Sinergia Spirituale ci connettiamo all’energia e alla coscienza dell’Anima per integrarla con lo Spirito e la personalità. Il nostro Ego si dissolve e la Sinergia Suprema diviene la nostra casa!- Terminò la spiegazione con un sorriso trionfante.

” Ok è antipatico come la sofferenza, ma con le spiegazioni ci sa fare!” Ammisi a me stesso.

David, rivolse un cenno di assenso a Sethir, e si rivolse poi a Blake: ” Bene Blake, qual è il primo passaggio nel processo di Sinergia Spirituale?”

Blake amava sciorinare spiegazioni quasi quanto amava ridere: ” Il primo esercizio è il caricamento, ossia usare l’immaginazione produttiva per stimolare la nostra energia e connetterla alla volontà conscia”. Tirò un altro sorriso beffardo, poi aggiunse: ” Da lì si prosegue con le fontane per ciascun chakra e il lavoro con il campo energetico intorno a noi, chiamato aura, e si prosegue con altre chicche come il viaggio astrale e il ricordo delle vite precedenti“.

David era soddisfatto e sorrise come al solito. Io mi alzai per prendere dalla bottiglia un altro sorso d’acqua, notando la realtà con occhi più spirituali rispetto a quelli che ero  abituato a vestire.

Le solite domande legate al mio destino, alla mia origine, pervadevano sempre la mia mente, ma assieme ad esse era presente qualcos’altro, qualcosa di tangibile e sempre più reale….

Mentre mi dissetavo, Sethir e Clamis mi fissavano, con uno sguardo indecifrabile, e si avvicinarono a me.

 

Li anticipai: – Bella giornata ragazzi! Quanto entusiasmo emanate, potreste farmi venire la depressione. –
Clamis, seria come uno studente nel suo giorno di esami più intensi, mi rispose: – Dopo un’esperienza di questo tipo, ti va ancora di essere sarcastico?! Torno a dire che il Maestro David vi vizia troppo, se tra i tanti allievi siete quelli a cui indirizza maggiore attenzione, potreste almeno comportarvi da adulti!

Sethir la affiancò – Dovresti ascoltarla, siamo entrambi più avanti di te, e lei è la sua allieva più anziana!

Feci un respiro profondo, cercando di lasciare scorrere via tutta una serie di risposte incendiarie che il mio cervello stava partorendo. Mi sforzai di optare per l’ardua strada della diplomazia:

– Ok, ora ascoltatemi bene cari miei… –

Prima che potessi esprimermi, una potente presenza richiamò la nostra attenzione alle spalle.
Una donna dai lunghi capelli neri, vestita con un vistoso abito orientale, camminava tra gli alberi a passo veloce verso di me, portando un cappello da contadino vietnamita.

Amaya, la vera studentessa più anziana di David, ci fissava con occhi profondi. – Bella sessione Sharaman, David ha fatto bene a puntare su te e Blake, certo se tu mugugnassi di meno e lui fosse un pò più serio le cose andrebbero ancora meglio- ” Dannazione, ha ragione!” pensai.

– Per quanto riguarda voi due- Indicò Clamis e Sethir che erano attoniti – Potreste cercare di guidare e ispirare gli studenti più giovani. –

Amaya era imprevedibile, questo era il suo dono più grande. Non sapevi cosa avrebbe detto, ne quando e come sarebbe apparsa durante gli allenamenti, ma le sue parole riuscivano sempre a sortire l’effetto da lei voluto.

– Guidare gli allievi nel processo di Sinergia Suprema è un privilegio, un privilegio per pochi. Pochi hanno la sensibilità per cogliere il messaggio dell’Eish Shaok; pochissimi possono aspirare a impararlo in maniera decente e ancor meno a raggiungere la vetta, la domanda è: Voi dove vi trovate? –

Sethir era confuso, io mi grattavo la testa non sicuro su che risposta dirle e Clamis era pietrificata dall’imbarazzo.

David aveva terminato di rispondere alla marea di domande a cui Blake lo sottoponeva abitualmente. E si unì a noi.

– Bene ragazzi, è tempo di terminare questo allenamento, e ringrazio Amaya per averci raggiunto – prese un respiro profondo e continuò, – Terminiamo con il saluto della nostra tradizione, dedicato ai maestri, con un piccolo pugno sul cuore diremo queste parole: ” Il mio cuore, il mio rispetto, il mio onore.” Sharaman potresti spiegarci il significato del saluto?

“Dannazione, detesto le spiegazioni!”

– Ehm Haidehoi, siamo tutti studenti avanzati, e lo sappiamo a memoria, devo proprio? –

– A maggior ragione! – rispose David con un tono che non ammetteva ulteriori obiezioni.

– Dunque, dicendo il mio cuore intendiamo tutto ciò che siamo, dicendo il mio rispetto intendiamo tutto ciò che possiamo donare agli altri, e con il mio onore, tutto ciò che possiamo compiere nella vita aldilà del mero desiderio egoico. Interiorizzare il saluto significa creare un solido ponte tra l’ego, ,lo Spirito e l’Anima. Una sorta di Sinergia Suprema in parole!. Sinergia.. Eish Shaok

“Che razza di spiegazione!” Mi congratulai con me stesso.

– Benissimo allora mettiamoci in posizione e concludiamo.

Ci mettemmo in fila e pronunciammo le frasi di rito per terminare la lezione.

Ma quella meravigliosa avventura era appena iniziata..

A colloquio di lavoro con Dio..Sei pronto?

<< Pronto? >>

<< Si, buongiorno, parlo con …? >>

<< Si sono io, dica pure.>>

<< La chiamo per fissarle oggi stesso, come richiesto, un colloquio di lavoro con Dio.>>

<< Mi scusi? Io non ho richiesto nessun colloquio!>>

<< No certo, mi perdoni, intendevo come richiesto da Dio.>>

<< Disdico subito tutti gli appuntamenti e sono tra pochissimo da Lui.>>

Non mi interessano granchè le tue credenze in merito all’Altissimo. Come dice la Tradizione Eish Shaok: ” Che Dio abbia la barba bianca oppure no, hai tutta la sua energia dentro e devi capire che cavolo fartene”. Il punto però è cosa accadrebbe nell’assurdo caso in cui ci fosse davvero un incontro tra te e Dio/la Vita/ l’Anima o come ti va di chiamare la Coscienza dell’Uno. Guarda come andrebbe avanti la nostra storiella.

<< Eccomi arrivato. Piacere di conoscerla, sono …>>

<< Lo so chi sei, ma non mi sembra che tu lo sappia.>>

<< Perdoni, sono un poco agitato. Posso sapere come mai questo colloquio?>>

<< Semplice mio caro, ti ho sentito esprimere ogni giorno centinaia di desideri diversi: soldi, partner, casa, ispirazione, progetti, libertà, illuminazione… Ti ho chiamato per realizzarli.>>

<< Ma è pazzesco, non pensavo Lei ascoltasse. Che bellezza..ma mi avevano parlato di un colloquio di lavoro.>>

<< Hai mai dato un’occhiata al mondo, mio caro? Notato niente di strano sulla distribuzione di felicità e soddisfazione personale?>>

<< Così, a prima occhiata, mi sembra non sia molto omogenea. Ma cosa c’entra?>>

<< Vedi, ogni spirito che vive sulla Terra passa ogni giorno qui da me. Ha un colloquio in cui io gli propongo di realizzare ogni desiderio in cambio della risposta a semplici domande. Poi, memoria cancellata, e via sulla Terra. Chi non passa il colloquio lo ritrovi triste a camminare senza meta>>

<< Fantastico!..allora non è la prima volta che vengo. Via con le domande Maestro! Sono pronto.>>

<< Bene, ecco la prima: ” Perchè dovrei realizzare i tuoi desideri?“>>

<< Ehm..perchè sono una parte di te?>>Colloquio con Dio 2

<< Come altri sette miliardi di persone..Ti sembra si sentano tutti realizzati?..Seconda domanda: ” Quali sono le tue qualità? In base a queste potrei decidere che vale la pena di realizzare i tuoi desideri prima di quelli degli altri.>>

<< Questa la so: simpatico, persona di cuore, intelligente e sicuro di me!>>

<< Non mi dici niente di nuovo. Se fosse un colloquio là nel mondo credi che basterebbero queste qualità per vincere la concorrenza di 7 miliardi d’altri? Terza e ultima domanda:” Hai un progetto che mi sia utile e convinca che farai buon uso dell’energia che mi chiedi con i desideri?

<< Non ci ho mai pensato. Bho, forse, con tutti quei soldi cambierei il mondo.>>

<< Siamo alle solite, oggi è la duemilionesima volta che mi rispondono così. Ci vediamo domani… Avanti il prossimo!>>

Dio è un furbacchione, d’altronde l’ha creata lui la furbacchioneria quindi non poteva che esserne il Re. Dico questo perchè ovviamente conosce benissimo le risposte che daremo alle tre semplici domande giorno per giorno. E’ interessante però sapere che ne fa espressa richiesta per aiutare noi a percepirne le conseguenze. A diventarne coscienti. Lui sa che tutto andrà comunque come deve andare, ma sa anche che se tu passi il colloquio ti godi il viaggio molto di più!..

Nell’Eish Shaok, e non soltanto, il lavoro di preparazione al colloquio si chiama: ” Definizione del luogo di potere” e significa in breve che tutta la nostra energia deriva dal sapere esattamente quale ruota dell’ingranaggio rappresentiamo Qui e Ora. Mi spiego meglio. Ognuno di noi ha dentro di sè la sensazione di essere nato per fare qualcosa, di avere una sorta di missione da compiere, sbaglio? Bene, più siamo vicini alla rotta prestabilita e ne riconosciamo l’importanza nel Presente più siamo potenti/felici/svegli/preparati al contatto con Dio. Il luogo di potere è insomma quell’immagine che hai dentro di te relativa a quanto sia fondamentale la tua presenza in questo Universo.

Perchè anche se la tua missione fosse di sorridere a tutti coloro che incontri nessuno potrebbe farlo esattamente come te!

Come funziona allora questo gioco. Ci sono tre fattori da conoscere: Qualità personali, Progetto da costruire, Strumenti/Desideri da utilizzare. Comprendi e definisci precisamente i primi due e, in proporzione alla tua preparazione, arriverà il terzo. Più semplice di così!

Quando dopo qualche anno di “Avanti il prossimo” mi presentai io a colloquio a quelle domande risposi: ” Allora senti, potresti darmi una mano a richiamare gli Strumenti che mi servono perchè con quelli costruirei la mia missione. Aprire cioè un antico percorso spirituale al grande pubblico e permettere al mio popolo di prepararsi a questo colloquio.” Lui mi chiese cosa differenziasse allora me da coloro che avevano questo stesso obiettivo. Risposi che ricordavo le mie vite precedenti, avevo superato il legame traumatico con il passato, conosciuto il mio Spirito, tenevo il Cuore aperto, non avevo più paura del mondo, della morte, del giudizio. Ero pronto ad andare fino in fondo.

Finito di dire queste cose, Lui disse: “ Sia fatta la tua volontà vecchio mio..e ora Fuori dai piedi!”

Pensaci sopra, scrivi, medita, ricorda, fai un salto nell’Eish Shaok..non devi fare altro, sta tutto qui. Qualità, Progetto, Strumenti.

Arriva al colloquio di domani preparato!

Un abbraccio e un grande in bocca al lupo,alias Dio!

Tutte le mele del Paradiso..la storia segreta delle tue disgrazie

Se dovessi scegliere di raccontarti una storia e dovessi anche pronunciarne le prime parole inizierei così: ” C’erano una volta Adamo ed Eva”. Lo so, questa l’hai già sentita un milione di volte, ma scommetto che la versione che segue ti suonerà nuova, dammi fiducia e presta pazienza, ne sarai sorpreso.

C’erano una volta Adamo ed Eva. Adamo (in ebraico significa ‘genere umano’) venne creato per primo e Dio ( la parola elohim indica la divinità che è in ogni cosa) disse lui: “Potrai andare dove vorrai e prendere da ogni albero, tranne che da quello bellissimo e con i frutti succosissimi che ti ho messo laggiù ( dall’ ebraico quell’ albero si tradurrebbe con: ‘ dalle ramificazioni della conoscenza di bene e male’, ma qui parafrasiamo). Se non mi obbedirai saranno guai, mi raccomando!”. Adamo annuì abbassando il capo e Dio ribatté: “Ora io vado via dieci minuti, mi raccomando ancora, niente buonissime e succosissime mele!”. Trascorsi dieci minuti ( ovviamente non c’erano orologi, ma ci siamo capiti..), Dio tornò e vide che Adamo aveva obbedito sommessamente al suo monito, ma non ne fu contento. Pensò:” Devo creare una donna. Questo da solo non va da nessuna parte.” Prese allora la metà ( e non una costola!) di Adamo e creò Eva( Hevà significa madre dei viventi). Ripeté poi la regola dell’albero e.. il resto lo conosci, ma c’è ancora una piccola sorpresa: alla fine della cacciata Dio disse:” Ecco, ora lui è diventato come noi nella conoscenza del bene e del male“. In altre parole, alla fine Dio appena Adamo girò lo sguardo sorrise e concluse che tutto era andato come doveva. Il genere umano nel pieno della sofferenza e dell’errore era finalmente diventato come i semi del divino. Era previsto, tutto si è svolto correttamente. FINE.

Ne è valsa la pena di risentire questa storia? Non si finisce mai di imparare.

Questo bellissimo mito ci racconta non soltanto la percezione antica del divino in ogni cosa, ma anche la presenza di una forza rivoluzionaria nel genere umano, la nostra cara Hevà, e alla fine..la spinta obbligata verso la dualità Bene-Male perché tutto potesse avere inizio.

Nel percorso di tutti noi la percezione di cosa sia bene e cosa sia male si posiziona al centro di ogni giornata. Adamo ed Eva ne riflettono l’importanza. Dai frammenti più piccoli a quelli più grandi del nostro puzzle personale troviamo in questa dualità il cuore della vita. L’attenzione è richiamata soprattutto sul perché della sofferenza. Nessuno si chiede il perché della felicità, sarebbe da stupidi. Qualcuno rimugina al massimo sul suo significato se poi si deve morire, ma c’è sempre la sofferenza a giustificare la domanda. E diciamoci la verità, anche la vocina nella tua testa si è domandata più volte perché esistano la sofferenza, la malattia e il male stesso. D’altronde, è insita in ogni uomo intelligente la ricerca di senso, a nessuno basta pensare che le cose vadano così e basta. Hevà è anche dentro di te.

Cerchiamo una risposta spirituale a queste domande.

Partiamo da questa: Da cosa dipende la percezione della sofferenza? Immaginiamo che ad un certo punto della tua vita ti capiti una disgrazia: il partner ti tradisce ed abbandona. Bene o male? Male senza dubbio. Ma male per chi? Male per te. Chi ha risposto a queste domande? La tua mente. Quindi sappiamo che la tua mente concepisce bene e male e sappiamo anche che chimicamente il dolore è percepibile grazie a lei. Nello specifico che cos’è la mente? Sicuramente un insieme di processi elettrici che danno vita al pensiero. Tutte le menti hanno gli stessi pensieri? Ovviamente no, ognuna crea pensieri e prospettive differenti. Come si creano differenze tra una mente ed un’altra? Tutto dipende dal contesto sociale in cui si è nati ( c’è stata insegnata la morale ad esempio)e dalle esperienze avute finora. In definitiva tutto dipende dal passato e dalla parte di noi che lo ha immagazzinato:l’inconscio o bambino interiore. Per quanto un evento sia stato pesante non è infatti qui con te adesso mentre leggi, si trova nel passato, ma tu ne senti il potere perché dentro lo hai immagazzinato. La persona che abbiamo ipotizzato ti lasciasse lo ha già fatto da un pezzo e anche se ti avesse appena lasciato il tempo di percepirlo e staremmo già parlando di un evento passato. Per un essere umano medio il passato è potentissimo. Davanti alle migliaia di scelte possibili della giornata il terricolo vede infatti soltanto quelle che il suo passato, o il suo bambino, gli consiglia; fa ciò che ha fatto fino a ieri. Tutto il dolore che ha provato fino a ieri è qui con lui anche adesso perché il passato sembra esistere ancora, non si è dissolto per l’inconscio. Questa parte di te danza con i suoi fantasmi e vive di abitudini. Sei tu la tua mente e il tuo inconscio? Vediamo.. se tu fossi la tua mente potresti zittirla a tua volontà, ma se ora provi a restare in silenzio ti accorgi facilmente che non ti è possibile. In modo uguale se tu non volessi più dipendere dal bambino interiore ti basterebbe usare il pensiero positivo, ma sai che questo non basta.

Abbiamo visto allora tre punti:

  1. La percezione della sofferenza è possibile per via della mente.
  2. La mente è condizionata dal passato e nello specifico dal bambino interiore.
  3. Tu non sei la tua mente.

bene e male..eish shaokPer chi lavora su di sé tutto questo è argomento di lavoro quotidiano. La sua importanza è stratosferica.

Seconda domanda: Al di fuori di me esistono Bene e Male? Per rispondere vediamo meglio il terzo punto: tu non sei la tua mente. Il più grande segreto della tua essenza è il seguente: non sei mai stato un essere umano. Tutti noi siamo infatti spiriti che stanno facendo un’esperienza umana. Mi rendo conto che questo ti appaia incredibile, ma basta un po’ di lavoro energetico per comprenderlo. Perchè ti dico questo? Perchè quando inizierai a sentire concretamente ciò di cui parlo il tuo rapporto con gli eventi cambierà drasticamente. Uno dei motivi principali per cui questo accadrà sarà che inizierai a sentire che la morte è un’illusione. La vita che stai conducendo la percepirai come una delle tante che hai già condotto e ti accorgerai che ciò che ti accade è parte di un disegno molto più grande gestito da te, in cui tutto è possibile e niente è per sempre, se non la tua essenza.

Più scendi dentro di te più il tuo IO si espande, e meno dipendi dalla mente e dal bambino interiore. Adotti lentamente una prospettiva nuova: ” Io sono uno spirito millenario e la Vita stessa”. Lì puoi comprendere meglio, non solo che la distinzione tra Bene e Male è una scelta mentale priva di fondamento, ma che nessun evento arriva per premiare o punire. La Vita è fatta di espressione e scorrimento, senza giudizio. Come un albero nasce e cade anche tu attraversi momenti di salita e di discesa, semplicemente (si fa per dire) questo.

Prima di approdare sulla Terra hai viaggiato moltissimo. Sei stato altre volte in questo Universo e in altri. Hai sempre potuto scegliere dove nascere e dove morire e quello che dovevi fare nel frattempo.  Una volta sei stato un comandante, un’altra un soldato. In una vita hai amato e perso, in un’altra hai fatto perdere qualcosa di prezioso a qualcuno. Uccidere ed essere ucciso, soffrire e far soffrire sono sempre state azioni in cui hai fatto accadere ciò che era necessario. Se ciò che accade non fosse necessario d’altronde non accadrebbe!

Andando avanti con questo processo di riscoperta di sé noterai che gli eventi sono sempre ottimi insegnanti, opportunità per esprimersi sempre più oltre le dualità. La cosiddetta legge del Karmadi cui tanto si parla, non è mai stata una vera e propria legge. Karma significa infatti soltanto ‘azione’ e sottolinea che il peso delle tue azioni passate rimane con te finché non decidi di liberartene. Anche se tu avessi compiuto le più meschine nefandezze nelle tue vite precedenti ora nessun evento verrebbe qui per punirti. Tutto giungerebbe a te e tu potresti usarlo come occasione per liberarti dal senso di colpa e per essere te stesso sempre meglio. Se vedi una punizione in ciò che accade è solo perché hai bisogno di vederla! Sei tu il capo. Come quando siamo bambini e la punizione e la vergogna per l’aver commesso uno sbaglio ci insegnano a non commetterlo più, a volte abbiamo bisogno di toccare il fuoco per scottarci. Dio sorrise mentre Adamo veniva cacciato, per quanto sulla strada giusta egli doveva andarsene.

E’ la prospettiva parziale che fa la differenza. Gli eventi che accadono làfuori non sono nè giusti nè tantomeno sbagliati. Bene e male non esistono in senso assoluto, ma solo relativamente alla mente (che mente!). Il tuo errore è stato finora voler giudicare la vita in orizzontale, senza guardarla dall’alto. 

Ultima domanda: Se soffro, giudico, ho paura che devo fare? Capire che non sei tu, ma il tuo bambino a soffrire per qualcosa che non comprende e che arriva dalle profondità del tuo passato, del tuo corpo. Dopodichè hai tre passi da seguire:

  • Analizzi il perché del dolore. Cerchi cioè di capire quale problema, dubbio, paura ti porta a guardare l’evento con quella prospettiva.
  • Osservi con distacco. Guardi al pensiero come se non fosse tuo, rimani in silenzio mentre la mente cerca di convincerti delle sue ragioni. Questo le toglierà sempre più energia.
  • Invii tutto il sostegno possibile al tuo bambino interiore. Entri a contatto con la radice di ogni Male percepito, è da qui che parte la sensazione di essere un/a disgraziato/a. Metti le mani sulla pancia (è il magazzino energetico del passato) e immagini di inviare tutto l’amore possibile a questa parte. Vedrai che cambiamento.

Prima di concludere è importante che io precisi che non ti invito a fregartene di come agisci o a non impegnarti per cambiare il mondo, tutto l’opposto! Io ti invito a guardare le cose dall’alto..a ricordare che quello che fai dipende strettamente dallo spirito che sei, che crei tu il tuo destino, che il ricordo del dolore c’è se gli dai energia e non ne comprendi la radice. Non sei mai davvero passivo a ciò che arriva dal mondo, ma partecipi al tutto pienamente. Sarà la tua natura a determinare le scelte che farai e quanto votarle all’equilibrio o al disequilibrio. La mente è solo uno dei tanti strumenti a tua disposizione, insegnale a sentirsi sempre libera, grata e felice. E’ tuo diritto di nascita sentire i semi divini dentro!

tutte le mele del Paradiso..eish shaok

La cacciata dal Paradiso ( in ebraico Eden significa ‘luogo delizioso’)è avvenuta perché trovassimo la dualità, il ritorno in Paradiso può avvenire solamente con un moto uguale e contrario. E’ la nostra sfida più grande! Libera allora Hevà mio/a caro/a e torna a mangiare mele senza paura, d’altronde lo si sa:” Una mela al giorno toglie il Bene e il Male di torno“.

Un abbraccio

Guarda le stelle, ne vedrai delle belle..breve viaggio tra popoli ed Universi

” Spazio, ultima frontiera. Questi sono i viaggi della nave stellare Enterprise. La sua missione è quella di esplorare strani nuovi mondi. Alla ricerca di nuove forme di vita e civiltà. Per arrivare coraggiosamente dove nessuno è mai giunto prima. “

Vieni qui, sediamoci un attimo e bevi qualcosa di forte..fidati di me, ti aiuterà. Quanto segue in questo articolo tratta di una delle materie più affascinanti e vaste di sempre: l’Universo, le sue meraviglie e i suoi confini. E’ scritto per quella parte di te che guarda il cielo stellato con la speranza che qualcuno le dica il perchè della malinconia che le scalda il petto..sei pronto? Posa il cocktail e partiamo.

Del nostro Universo, come di noi stessi, sappiamo scientificamente poco e niente. Di tutto quello che circonda la nostra bellissima isola sospesa conosciamo solo alcuni frammenti. Giusto per dare i numeri: si calcola che ci siano circa dieci miliardi di costellazioni osservabili dalla Terra e trecento milioni di stelle nella nostra sola galassia. La tua mente converrà con la mia che è impressionante.

Siamo gli unici a viverci? Difficilissmo. In questo enorme spazio infatti si è ormai tutti d’accordo nel pensare alla presenza di diverse forme di vita. Neguarda le stelle..eish shaokgli anni sessanta un calcolo probabilistico ( denominato equazione di Drake) ha ipotizzato che possano esserci nella Via Lattea circa seicento mila civiltà di conoscenza avanzata e questo numero si aggirerebbe sui diversi milardi per quanto riguarda l’intero Universo. Tutte molto lontane ovviamente e niente è sicuro. Arduo non sentirsi sbattuti in un minuscolo angolino a rimanere in balia di stime e probabilità. D’altronde sai bene che il nostro popolo fa presto a demoralizzarsi e che il senso di solitudine è una costante potente del pensiero umano. Se dipendesse dalla mia ragione conlcuderei il nostro viaggio qui, ma sarebbe stato un giretto alquanto deludente e a me piace mescolare le carte in tavola. Amo trascinarti (di peso se devo) a guardare il tutto dall’alto. E allora ti dico questo: Non hai alcun bisogno di aspettare altri millenni per sapere come è fatta la tua casa. Seguimi con la parte di te che può comprendere quello che ti sto dicendo, e che ti dirò tra poco. Io non parlo con la mia ragione alla tua ragione, non sono uno scienziato, parlo alla tua Coscienza attraverso la mia; a quello spirito che hai dentro e che è diretto figlio delle stelle ( per ulteriori approfondimenti chiedi ad Alan Sorrenti). In sua compagnia osservare l’Universo senza telescopio è semplicissimo e già in molti lo hanno sperimentato, anche su questo pianeta.

Ti dirò di più: per via del millenario lavoro con la Coscienza, di viaggi fuori dal corpo e di regressioni( trovi specifiche su questi temi qui e qui), noi abbiamo già toccato e conosciuto i confini dell’Universo. Addirittura li abbiamo anche valicati scoprendo che questo Universo non è l’unico esistente. Non soltanto abbiamo viaggiato in lungo e in largo qui, ma ci siamo spinti addirittura oltre! Il numero preciso di Universi non lo abbiamo ancora calcolato, sempre che abbia un senso farlo, ma per semplificare abbiamo stabilito l’esistenza di nove grandi Dimensioni.

Nel linguaggio spirituale la parola Dimensione non eish shaok..nove mondiè usata come sinonimo di Universo, c’è una bella differenza. Dimensione definisce infatti un raggruppamento vibrazionale nel quale si possono inserire differenti Universi. Poco più che aramaico? Te lo spiego in parole più semplici: lo spazio in cui viviamo si caratterizza per avere una certa gamma di vibrazioni. Tutto è composto di energia e quindi vibra, la realtà che noi percepiamo è una realtà di vibrazioni. Ora, tu sai bene che in questo Universo la materia è una particolarità importante. Ecco, questo nostro Universo fa parte di quella Dimensione che raccoglie tutti gli Universi in cui questa particolarità è presente, in cui cioè le vibrazioni sono tali da formare materia. Gli altri otto raggruppamenti racchiudono sistemi energetici privi più o meno totalmente di elementi in comune con la nostra realtà. Se c’è ancora qualcosa che ti sfugge tieni sempre conto che la tua mente non è stata creata per comprendere questo livello, solo per intuirlo.

Importante svelarti ora un piccolo segretuccio: In tutte queste Dimensioni abitano e vivono numerosi popoli di varia e multiforme natura. Hai capito bene, sono tutte abitate da una Coscienza senziente che si esprime in modi diversi. I numeri ipotizzati dall’equazione di Drake ci fanno un baffo! Tra questa immensa fauna e flora abbiamo individuato nove grandi popoli, uno per ogni Dimensione, e tra loro è presente anche il popolo Umano. Ti sembra impossibile? Le sorprese non sono affatto finite. Ti stupirà infatti sapere che molti dei nove popoli e di quelli minori sono noti e presenti nelle nostre religioni, leggende e persino nelle favole. In quegli antichi racconti puoi ritrovare molto di ciò che esiste oltre la nostra Terra, basta avere gli occhi per vederlo. D’altronde le culture del mondo antico conoscevano molto bene la realtà multidimensionale e l’Universo era per loro un mistero dal sapore tutto diverso, un vicino di casa con cui parlare e un luogo incredibile in cui fare scampagnate illuminanti. Le loro costruzioni si orientavano verso alcune particolari costellazioni ( Orione e le Pleiadi ad esempio) proprio per agevolarne i viaggi e gli incontri. Fin dai nostri primi passi sulla Terra abbiamo saputo e sentito in profondità di non essere soli ( trovi nell’immagine sopra una rappresentazione dei Nove popoli per i Norreni).

Sono anche sicuro che molti di quei popoli tu li abbia già incontrati e ricordati, magari in sogni dove le conoscenze dello spirito si sono mescolate al potere dell’immaginazione. Ho questa certezza per un semplice motivo: nelle varie incarnazioni puoi avere trascorso del tempo anche in altri Universi (ce ne sono miliardi, mi vuoi dire che hai sempre fatto l’umano?). E’ molto probabile che il meno terrestre tra i terrestri sia proprio tu..e lo ricorderai una volta sveglio. Anzi, potrai addirittura tornare a trovare i tuoi vecchi compagni di banco astrali.

Un giorno sarai in grado di spostarti a tua volontà dalla Terra attraversandportali..eish shaoko quelli che vengono chiamati ‘portali interdimensionali’, cioè passaggi che collegano le diverse Dimensioni. Nelle scuole esoteriche il momento del passaggio nel portale viene studiato nelle fasi di preparazione al viaggio astrale. Prima di partire tu fai le valigie e lo spirito intanto studia i portali. Per avere uno schema più chiaro posso dirti brevemente che tutti gli spazi dimensionali sono intimamente collegati tra loro da canali di energia piccoli, medi e grandi. Il loro disegno è simile a quello dei meridiani nel nostro corpo (il micro cosmo riflette il macro ovviamente) e anche loro trasportano forza vitale da un punto all’altro. Durante questo passaggio l’energia cambia di vibrazione e si adatta a quella degli Universi a cui si sta avvicinando. Ai diversi estremi di questi canali ci sono i portali, cioè delle bocche da cui questa energia fuoriesce come l’aria dal condizionatore di casa. Nel caso del viaggio astrale il nostro corpo spirituale passa attraverso queste autostrade cambiando lentamente di vibrazione fino a ritrovarsi dall’altra parte.

Quando tornerai a viaggiare lontano scoprirai che molti dei popoli che abitano i ‘Nove Cerchi’ si conoscono tra loro e collaborano in modi diversi. La loro vita inoltre è quasi sempre più vigile della nostra e non perdono facilmente il ricordo di Sè.

Sette delle nove Dimensioni sono così connesse da avere istituito una grande Comunità interdimensionale, una vera e propria alleanza che mette insieme le conoscenze e i progetti di crescita comune e che garantisce la collaborazione di tutti. Oltre l’ottava abitata da spiriti meno amichevoli, la nona Dimensione che rimane esclusa da questa Comunità è ovviamente la nostra, anche se con il cambiamento di Era che stiamo vivendo e con l’attenzione crescente verso la spiritualità le cose sono destinate a cambiare. E’ tutto là fuori, a portata di mano per quella parte di noi che conosce il Creato meglio delle sue tasche..ci basta ricordare.

In conclusione a questa galassia di in-credibili informazioni per la tua mente, e in attesa di ritrovarti direttamente in astrale, ti lascio soltanto una frase per il Cuore e per quel calore che senti nel petto: Non sei solo/a vecchio/a il/la mio/a bacucco/a! Lascia che te lo ripeta ancora una volta, tu non sei solo/a.

 

eish shaok..guarda le stelle 3

Lunga vita e prosperità.

Un abbraccio

Storia di un’illuminazione lunga due secoli (Parte II)

Come promesso ci ritroviamo ancora una volta a sfogliare le pagine della storia spirituale contemporanea. In nostra compagnia alcuni dei più grandi spiritualisti del ventesimo secolo. Che le loro vite possano donarti spunti di ri-flessione e farti ispirare da quei tanti elementi in comune che le loro opere e personalità riportano.

06-alice-baileyAlice Bailey nasce nel 1880 a Manchester, ma nel 1907 si trasferisce negli Stati Uniti dove trascorre tutto il resto della sua vita. La sua opera è vasta e viene composta a partire dal 1919, tratta con sguardo spirituale di tutti i grandi argomenti filosofici, sociali, politici ed economici. Forza caratterizzante del suo pensiero è il principio, ispirato alla Società Teosofica a cui appartiene, di una Umanità popolo e della necessità di unione di tutte le sue credenze all’alba di quell’ Era dell’ Acquario di cui si parla grandemente per tutto il Novecento. La Bailey sosterrà di ricevere le nozioni trascritte dallo spirito di uno dei grandi maestri che servono la Terra: il maestro Djwhal Khul, detto: ” Il tibetano”; maestro leggendario comune anche a Helena Blavatsky. Durante la sua vita fonda diverse organizzazioni, tra le quali la ‘ Lucis Trust’ del 1920 è la più famosa. Oggi la ‘ Lucis Trust’ ha sedi in diversi continenti e gestisce anche la ‘ Arcane School’ scuola esoterica fondata sempre dalla Bailey nel 1923. Importante nota da aggiungere è il curioso rapporto tra le Nazioni Unite e questa organizzazione, considerato il suo essere membro riconosciuto di diversi Consigli e rappresentanze. La Bailey lascia il corpo a New York nel 1949. Tra gli scritti più importanti: “I problemi dell’ Umanità ” e la preghiera del 1945 chiamata: ” La grande invocazione”.

 

pyvParamahansa Yogananda nasce nel 1893 da una agiata famiglia bengalese. A soli 17 anni diviene allievo di Sri Yukteswar Giri e mostra fin da bambino il grande desiderio di conoscere Dio. Laureatosi nel 1915 a Calcutta entra a far parte dell’ordine degli Swami e pochi anni più tardi arriva negli Stati Uniti come delegato indiano al Congresso delle religioni. Nel 1920 crea la sua organizzazione, la ” Self-Realization Fellowship”, e pone la sua sede poco dopo a Los Angeles. Obiettivo di tutta la sua opera diviene la divulgazione del Kriya Yoga, appreso dal leggendario santo himalayano Babaji. Dopo aver radunato migliaia di allievi in America, dal 1935 Yogananda inizia un tour tra Europa ed India e diviene amico di molte personalità del tempo, tra cui Gandhi. Riceverà in seguito dal suo maestro il più alto titolo monastico di ” Paramahansa”, il cigno supremo. Nel 1946 pubblica il suo libro più famoso: ” Autobiografia di uno yogi”, che presto diviene best seller mondiale. Lasciò il corpo a Los Angeles nel 1952, pochi minuti dopo aver annunciato la sua dipartita durante il banchetto organizzato in onore dell’ambasciatore indiano. In seguito alla sua grande risonanza comparirà più tardi sulla copertina dell’album dei Beatles ‘ Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band’.

 

kbKrishnamurti ( 1895-1986). Nel 1909 viene notato dalla Società Teosofica e allevato dalla Presidente Besant come un figlio. A soli sedici anni viene da lei messo a capo dell’ ‘Ordine della Stella d’Oriente’ e ne rimane il responsabile fino al suo abbandono della Società Teosofica nel 1929. La critica che il suo lavoro porta avanti è contro ogni tipo di liturgia ed autorità, compresa la propria, per agevolare il progresso spirituale di ogni individuo. I punti attorno a cui ruotano i suoi scritti sono: ” Ognuno cambi se stesso per cambiare il mondo”, “Non serve dare risposte, ma spronare alla continua ricerca della Verità” e ” Se permane differenza tra osservatore ed osservato permane l’infelicità”. Dal 1938 divenne amico e conoscente di molte personalità spirituali e scientifiche tra le cui comunità aveva l’interesse di stabilire i punti in comune, tra queste vi furono: Aldous Huxley, il Dalai Lama e David Bohm. Lasciò il corpo nel 1986 preanunciandolo poco prima. Tra i suoi molti libri ricordo: ” La domanda impossibile” e ” L’uomo alla svolta”.
1308047695Omraam Mikhael Aivanhov nasce in Macedonia nel 1900 e scopre nel 1909 il suo primo libro illuminante: ” Il libro dei proverbi di Salomone”. A diciassette anni conosce il suo maestro Peter Deunov che lo inizia per vent’anni ad un esoterismo di stampo cristiano e all’ impegno verso l’associazione per il risveglio chiamata:” Fratellanza Bianca Universale”. Diviene direttore di collegio a Sofia e poi viene inviato da Deunov in Francia per allontanarsi dalla minaccia comunista. A Parigi inizia una lunga serie di conferenze e qui rimane fino alla partenza per l’India nel 1959. In India incontra diversi maestri tra cui Karoli Baba che egli assimila al leggendario Babaji. Al suo ritorno in Francia nel 1960 ricomincia a tenere conferenze come Maestro in giro per il mondo ( circa 4500 in totale). Lascia il corpo nel 1984. Il suo insegnamento è avvenuto soltanto per via orale, ma dalle registrazioni sono nate opere di ispirazione come:” La seconda nascita” e ” Verso una civiltà solare”. Tema comune e chiave dei suoi discorsi è l’uomo e il suo risveglio attraverso gli strumenti della Cabala, dell’ Astrologia, dell’ Alchimia e di tutto ciò che, in linea pratica, possa condurre l’universo interiore alla pace e all’armonia. Fondamentale è per lui riuscire ad unire la natura superiore e quella inferiore che ci sono dentro mettendo la nostra opera al servizio di una Fratellanza Universale umana.

indexRonald Hubbard (1911-1986). In questo elenco di grandi Maestri e illuminati degli ultimi secoli ho inserito Hubbard; non tanto per la sua qualità personale, quanto per la grande opera di costruzione e celere diffusione di una realtà mondiale come Scientology.
Negli anni venti Hubbard si reca in visita con la sua famiglia nelle Marianne ed in Cina. Dopo essersi diplomato si iscrive alla facoltà di ingegneria civile che poi lascerà per dedicarsi alla scrittura. Negli anni trenta pubblica diversi romanzi fantascientifici e western. Nel 1941 si arruola in marina, ma rimane lontano dalla guerra. Verso la fine del 1945 si trasferisce nella casa di Jack Parsons, ricercatore del California Institute of Technology e maestro della locale loggia dell’Ordo Templi Orientis di Crowley. Non è chiaro se Hubbard incontrò mai Aleister, ma sappiamo che scappò via con la fidanzata di Parsons. Si sposò con lei e con altre due donne, ebbe in totale sette figli. Nel 1950 pubblica il libro ‘ Dianetics’ che presenta un nuovo modello di terapia per la cura e crescita della mente umana. In seguito all’iniziale successo si aprono diverse fondazioni, ma nel giro di un anno tutte chiudono e i diritti sulla fondazione Dianetics passano ad un miliardario sostenitore. Esautorato dalla sua creatura Hubbard fonda Scientology, un’estensione di Dianetics orientata però all’ Anima e non al solo corpo. Obiettivo massimo del suo lavoro è il risveglio delle Anime e la loro disidentificazione dal corpo, attraverso anche il recupero delle vite precedenti. Dal 1952 la sua vita è caratterizzata da viaggi, fondazione di organizzazioni e chiese, dall’ acquisto di proprietà e flotte navali e da condanne in contumacia a livello locale e internazionale. Muore nel 1986 dopo essere scomparso per sei anni in un ranch della California. La sua organizzazione ha oggi sedi in tutti i continenti e milioni di persone a suo sostegno.

oshoOsho Rajneesh nasce nel 1931 con il nome di Chandra Mohan. Studente ribelle e grande oratore a dodici anni diventa editore di una sua rivista. Nel 1953, a ventuno anni, visse l’esperienza dell’illuminazione seduto sotto un albero a Jabalpur. Si laureò in filosofia all’ Università di Sagar e iniziò ad insegnare dal 1958. Fin dai primi anni sessanta si ritrovò a condurre, in giro per l’India, diversi campi di meditazione. I suoi discorsi criticavano apertamente il socialismo e le religioni tradizionali, a sostegno di una evoluzione scientifica e personale dell’ uomo. Dal 1966 lascia la carica di professore. In seguito alle tante conferenze la sua fama cresce e viene attaccato aspramente e chiamato dalla stampa:” Il guru del sesso” per la sua apertura ai grandi tabù. Venne invitato a partecipare alla seconda conferenza mondiale sulla religione indù, ma il suo intervento sulla religione come strumento per godere della Vita suscita grandi polemiche. Nel 1970 presenta il suo metodo di Meditazione Dinamica e inizia il suo primo gruppo di allievi, i ” sannyasin”, ricercatori della Verità. Nel 1974, grazie al sostegno di una ereditiera greca, acquista un’ area a Pune, dove crea il centro del suo ashram ispirandone parte della costituzione a quello francese di Gurdjeff ( in comune vi erano, per esempio, lavori faticosi e la scelta di supervisori irritanti che stimolassero auto-osservazione e centratura). Nel 1981, dopo diverse critiche ai metodi, opposizioni governative e un attentato ad Osho, l’ashram contava più di trentamila visitatori l’anno. Nello stesso anno Osho si trasferisce in Oregon e lì viene acquistato un ranch-ashram che divenne sede dei suoi insegnamenti fino al 1985. Nel corso dei quattro anni negli Stati Uniti vennero arrestati alcuni capi della comune, accusati da Osho stesso di tentati omicidi e attacchi batteriologici ( i primi degli Stati Uniti). Alla fine anche Rajneesh venne arrestato per falsa dichiarazione negli atti di immigrazione. Venne incarcerato e probabilmente avvelenato. Dopo brevi soste in vari paesi cercò di ottenere un visto straniero, ma la comunità internazionale, sotto l’influsso americano, glielo negò. In Italia si mossero per lui Fellini, Pannella, Valcarenghi e molti intellettuali, ma egli tornò in India. Lasciò il corpo nel 1990, a 58 anni, forse per via dell’avvelenamento subito in prigione.
Il suo obiettivo era ispirare l’individuo a divenire uno ‘ Zorba il Buddha’, un uomo capace di godere della materia coltivando al tempo stesso la sua essenza divina. Tra i tanti meravigliosi libri tratti dai suoi discorsi ti ricordo: ” Con te e senza di te” e ” La danza della luce e delle ombre”.

Concluso questo nostro breve viaggio in compagnia di alcuni tra i più importanti spiritualisti del nostro tempo, trovo utile sottolinearti alcune delle più semplici somiglianze che collegano le loro vite. I punti in comune:

  • Interesse precoce nella ricerca del Vero. Fin da giovani tutti loro sono attenti lettori e incuriositi praticanti.
  • Studi approfonditi in diversi campi spirituali e non. La preparazione e la cultura di ognuno è lunga e profonda.
  • Viaggi per il mondo. L’ India diviene la sorella maggiore di tutte le nazioni per molti di loro, la seguono gli Stati Uniti e l’Europa.
  • Vite ben poco banali. Fluire in modo libero e denso di significato è caratteristica comune alle loro esistenze.
  • Critiche, accuse, esilii ed attentati che non impediscono al loro Fuoco di ardere.
  • Fondazione o sostegno di diversi progetti ed Organizzazioni in tutti i continenti.

 

Un vero spiritualista porta con sè le radici del suo popolo ed il sogno di vederle unite a sostegno di un unico albero. Egli imita la Vita e i suoi massimi insegnamenti in ogni istante.

Un compassionevole e storico abbraccio

Storia di un’ illuminazione lunga due secoli ( Parte I)

La Storia che segue non la troverai nei tuoi libri di scuola, almeno non in questo secolo, nè la potrai ascoltare dalle labbra di un accademico di prestigio, non ancora. Qui racconteremo infatti, seppur brevemente, le vicende di undici personaggi che hanno accompagnato e costruito, a modo loro, l’ esoterismo mondiale nel corso del diciannovesimo e del ventesimo secolo.

L’ obiettivo delle nozioni prossime sarà di donare al lettore, che è alla ricerca di sè, una visione ampia delle fonti e dei Maestri da cui può attingere e di delineare anche un quadro in cui molti elementi, sia delle personalità che delle formazioni, coincidono curiosamente. Sono convinto che la spiritualità di oggi sia chiamata alla sintesi di tutte le ‘ molte e libere favelle ‘ in un contesto di crescita comune che spero in futuro appartenga all’ Umanità intera e a tutte le Organizzazioni spirituali, compreso quella dell’ Eish Shaok. Più forti, e coordinate, sono le radici di tutti, più alto e robusto sarà l’ albero comune.

Il nostro racconto inizia da una giovane dama di origini ucraine Helena Petrovna Blavatsky e si spinge fino a raccontare le gesta dell’ indiano Rajneesh, copriremo così un arco di tempo che va dal 1831 al 1990. Piccoli e veloci spunti che sapranno però cogliere l’ attenzione dello spiritualista serio e allontanare quella del turista da week end.

La vita esoterica di Madame Blavatsky si racconta che inizi da bambina con gli insegnamenti di un nonno custode di culti misterici e particolari sensibilità, oltre che di una grande biblioteca con testi rari. A tal proposito lei scrive: ” Prima dei miei 15 anni lessi tutti questi libri con il più intenso interesse e tutte le diavolerie medievali trovarono rifugio nella mia testa”. Dopo svariati viaggi per il mondo, Turchia, Egitto, Grecia, Stati Uniti, America Latina e India, è nel 1851 che conosce a Londra il suo primo Maestro indiano, il Mahatma Morya, che le fa intraprendere  a soli vent’anni lo studio della Teosofia. Pochi anni più tardi ha anche una parentesi italiana in cui conosce e combatte al fianco dell’ amico-massone Garibaldi. Nel 1868 incontra in Tibet il leggendario maestro Koot Hoomi. Dopo il fallimento di una prima organizzazione in Egitto, nel 1875 fonda a New York la ” Società Teosofica”, i cui obiettivi saranno: 1) Formare un nucleo di fratellanza universale dell’Umanità, senza distinzione di razza, credo, sesso, casta o colore. 2) Incoraggiare lo studio comparato di religioni, filosofie e scienze. 3) Investigare le leggi inesplicate della natura e i poteri latenti nell’ uomo. La Società fondò poi altre sedi in India e in tutto il mondo. ” Iside Svelata ” e ” La dottrina segreta” sono le sue opere più importanti, la sua ricostruzione dei programmi spirituali antichi unirà i continenti e getterà le basi per la futura New Age.

 

rudolf-steiner1 ( 1861-1925). Il piccolo Rudolf ha i suoi primi incontri con il mondo spirituale a sette anni e mantiene lungo tutta l’ infanzia un forte legame con le energie della natura e i suoi ‘ amici invisibili’. Dopo studi umanistici e di biologia, chimica e fisica a Vienna si interessa di Goethe e trova in lui il ponte tra mondo sensibile e soprasensibile. Nel 1904 entra a far parte della Società Teosofica e diviene presidente della sezione tedesca. Dopo esserne in seguito uscito, a causa di uno scontro con la presidente Annie Besant sulla figura del Cristo, fonda nel 1913 la ‘ Società Antroposofica ‘ con sede in Svizzera. Lui stesso progetterà la prima sede, chiamata ‘ Goetheanum ‘, e dopo l’ incendio doloso di questa, anche la seconda. I suoi vastissimi scritti muovono dallo studio di una agricoltura bio-energetica, alla medicina, al teatro, alla pedagogia, fino allo sviluppo della natura spirituale dell’ uomo. Libro da leggere a questo ultimo proposito è: ” Come si consegue la conoscenza dei mondi superiori “. Tra i tanti, particolare dettaglio degno di interesse è la sua tripartizione dell’ essere in: Corpo, Anima e Spirito. La sua opera condiziona oggi centinaia di scuole steineriane in tutto il mondo.

 

Mikao Usui ( 1865-1926). E’ solo negli ultimi anni del ventesimo secolo che si ritrovano la tomba di Usui e il manuale con il suo insegnamento originario.usai Prima di allora questa figura era stata mitizzata e la sue vicende avvolte nella leggenda. Mikao Usui studia fin da adolescente le arti marziali e diviene presto abile e rispettato uomo d’ affari, oltre che segretario privato di un politico giapponese. Si interessa di filosofia, psicologia, teologia e medicina. Dopo alcuni studi con alcuni lama tibetani, nel 1914 diviene monaco laico Tendai e nello stesso periodo si reca a meditare e digiunare per ventuno giorni sul monte Kurama. Qui mette a punto il metodo Reiki e inizia a praticarlo in tutto il Giappone. Nel 1922 apre la prima clinica e nello stesso anno fonda l’ organizzazione ” Usui Reiki Ryoho Gakkai” di cui diviene il primo presidente. Riguardo al suo metodo sappiamo che lavorava con pietre e cristalli e non utilizzava solo posizioni delle mani quali noi le conosciamo come nemmeno schemi fissi di trattamento come le famigerate sequenze di 21 posizioni da 3 minuti l’una. Usui era un sostenitore della fluidità, dell’intuizione, della libertà in seno alla pratica Reiki. Si racconta che soltanto sedici allievi, dei quasi duemila pazienti, vennero da lui direttamente portati all’ ultimo livello del percorso ( il terzo poichè il livello ‘ Master’ non esisteva ancora).

220px-Georges_GurdjieffGeorges Ivanovic Gurdjeff ( 1866-1949). I suoi studi esoterici iniziano a Costantinopoli, l’ odierna Istanbul, con i danzatori dervisci. Viaggia per circa vent’anni in Oriente e nel 1912 e nel 1913 forma due gruppi di allievi a Mosca e San Pietroburgo. Nel 1919 incontra in Georgia la danzatrice Salzmann con la quale elabora le sue ‘ danze sacre’ e nello stesso anno fonda l’ ” Istituto per lo Sviluppo Armonico dell’ Uomo “. Dal 1922 inizia il suo periodo parigino in cui crea una vera e propria comunità alle porte della capitale francese. La stessa chiuderà a causa di difficoltà economiche nel 1933, ma nel frattempo i suoi insegnamenti saranno arrivati a Londra e negli Stati Uniti, soprattutto a New York.

 

Gurdjeff propose una sua personale classificazione delle tradizioni spirituali esistenti:

  • La prima via, la “Via del Fachiro”, basata principalmente sul lavoro con il corpo.
  • La seconda, la “Via del Monaco”, basata principalmente su di un lavoro con le emozioni.
  • La terza, la “Via dello Yogi”, basata principalmente su un lavoro con la mente.

Secondo Gurdjieff, le vie tradizionali per lo sviluppo interiore dell’uomo risultano inadatte alla vita dell’uomo occidentale, in quanto richiedono l’abbandono della vita ordinaria per dedicarsi interamente ad esse.
La Quarta Via, la “Via dell’uomo astuto”, pone l’accento sull’armonizzazione dell’uomo in tutte le sue parti costituenti, permettendogli di poter continuare la propria vita quotidiana normalmente. La sua particolarità consiste nell’essere attiva nella vita di tutti i giorni, perché propone l’apprendimento di un “Sapere” antico, tramandato esclusivamente oralmente e per pratica diretta, con il quale l’uomo addormentato può risvegliarsi dal suo torpore, iniziare a conoscere se stesso, ed aprirsi a quelle zone luminose interiori, inesplorate e Sacre. A Gurdjeff si devono le prime nozioni occidentali legate alla ‘ Presenza’ e allo sviluppo della centratura nel Qui e Ora. I suoi libri più importanti sono: ” Incontri con uomini straordinari” e ” I racconti di Belzebù a suo nipote”, degno di interesse è anche ” Vedute sul mondo reale” in cui vengono citate le Maschere. A lui si ispira tra gli altri il cantante Franco Battiato.

 

Aleister Crowley ( 1875- 1947). Crowley è considerato l’ autore più interessante e innovativo, nonché il più controverso, dell’ arte magico-cerimoniale del imagesNovecento. Nel 1896, durante i suoi studi a Cambridge, inizia ad interessarsi alla pratica spirituale e poco più tardi, aveva 23 anni, viene introdotto nell’ ‘ Ordine Ermetico dell’ Alba Dorata’ ( Ordine fondato nel 1888 da massoni, rosacroce e seguito anche da uomini vicini alla Società Teosofica) in cui rimane fino al 1904. Ai suoi studi affianca lo studio del Raja Yoga e la sperimentazione di rituali e metodi propri. Durante un viaggio in Egitto nel 1904 fonda il culto di Thelema che verrà in seguito praticato dall’ Ordo Templi Orientis. Nel 1920 fonda in Sicilia l’ abbazia di Thelema e con essa una micro comunità, da qui fu Mussolini a espellerlo date le critiche al suo stile di vita. Nel 1924 visita l’ istituto di Gurdjeff e ne critica alcune pratiche. Nel 1945 viene ammesso nel suo ordine Ronald Hubbard. La sua opera più importante è senza dubbio: ” Magick “.

Nel prossimo articolo vedremo:

  • Alice Bailey ( 1880-1949).
  • Paramanasha Yogananda ( 1893-1952).
  • Krishnamurti ( 1895- 1986).
  • Michael Aivanhov ( 1900- 1986).
  • Ronald Hubbard ( 1911- 1986).
  • Osho ( 1931- 1990).

 

Un saluto con profonda stima per chi è arrivato in fondo e con traballante sostegno per chi si è addormentato nel frattempo.

A presto

Respira..non reprimere!

Ogni impresa e scelta compiate nel corso della vostra vita su questo pianeta tenta essenzialmente di rispondere ad una domanda: “Cosa stiamo cercando?“.
Quando ci si avvicina ad un percorso spirituale la risposta che consciamente o meno gli umanoidi si danno è: “Stiamo cercando una vita migliore“.
Cinque semplici parole che sottolineano una profonda insoddisfazione verso il cammino intrapreso finora e da cui si generano tutti i problemi e gli errori che incontriamo nel lavoro di crescita verso l’Anima. Dall’ inizio di questa ricerca in poi infatti il seme della spiritualità viene coltivato in un campo interiore che ha conosciuto fino a quel momento solo il giudizio e la malattia e che considera l’esistenza come un susseguirsi di momenti positivi e negativi. Nessuno si dovrebbe stupire allora se la pianta che nasce diviene presto inesorabilmente debole e incapace di rasserenare o di arricchire ciò che le sta intorno.
In conseguenza a questo meccanismo assistiamo a sempre più ‘ spiritualisti’ che scappano a gambe levate dalla vita e si relegano nel loro mondo ( in questi articoli lo spiego approfonditamente: ‘Questo non è un asylo’ e ‘ La spiritualità delle seghe mentali‘ ). Essi confidano nel fatto che gli esercizi, i Maestri e le conoscenze apprese durante le ore di lezione li possano salvare da una misera condizione esistenziale. Il tassello che però manca loro totalmente è che la spiritualità rappresenta l’arte più nobile attraverso cui si può esprimere la gioia di vivere; lungi da lei è un giudizio sull’ Esistenza o addirittura una fuga da questa. Non c’ è niente da migliorare!In considerazione di quanto detto abbiamo l’ assoluta necessità di rasserenare e migliorare la qualità del nostro campo interiore prima di piantarci qualsiasi seme. In altre parole, se la maschera è impegnata a lamentarsi non sosterrà mai la ricerca di una coscienza più profonda.
Per questo motivo negli ultimi mesi ho introdotto nelle scuole di Eish Shaok l’ abitudine a lavorare sempre di più sulle parti represse, su quelle energie e quegli impulsi che per decenni tutti noi abbiamo imprigionato per timore e giudizio. La pancia e più in generale la zona ombelicale (Dan Tian o Tan Den inferiore per le culture orientali) è diventata la protagonista di molti dei nostri esercizi e abbiamo individuato in lei quel grande contenitore e magazzino in cui si relega ogni demone reputato pericoloso. Non ci siamo mai permessi di esprimere la sincerità, la rabbia, l’ amore, la paura, il coraggio e le loro energie sono state soffocate dentro. Un mondo interiore così formato ha creato delle menti insofferenti, le quali non fidandosi di se stesse sono finite a non fidarsi nemmeno del mondo.
L’obiettivo è diventato allora imparare ad esprimere e tirare fuori ogni piccolo granello della nostra personalità e permettergli così di sbocciare senza un severo padrone a comandarlo. Chi riesce a portare a termine questo lavoro e a liberare i suoi demoni si ritrova in una prospettiva sulla Vita completamente diversa e raggiunge uno stato di pace assoluta; una reale Centratura. Laddove prima avrebbe visto dolore e serbato rancore ora, privo di tensioni interiori, non può che sorridere.
Vi indico di seguito un meraviglioso esercizio di base con cui iniziare la ripulitura:
  • Rilassatevi, chiudete gli occhi e portate entrambe le mani con i palmi a toccare l’ ombelico.
  • Inspirate immaginando di far scendere l’ aria fino nella pancia e di far gonfiare così quest’ ultima, espirate riportando l’ aria a salire nelle narici e sgonfiando la pancia.
  • Dopo qualche minuto portate le mani sulla base dello sterno e immaginate che qui si aprano i cancelli della prigione interiore. Tutta l’ energia repressa sale nel petto.
  • Le mani si spostano allora sul centro del petto ( Quarto Chakra ) mentre iniziate a respirare con il torace. Gonfiatelo con l’ inspirazione e sgonfiatelo quando l’ aria fuoriesce.
  • Fate poi scorrere le mani sulla gola e ascoltate salire ulteriormente l’ energia interna in quell’ area e nella testa. La gola ( Quinto Chakra) rappresenta la vostra capacità di esprimervi nella vita; attraverso il respiro fate pace con lei e le promettete di impegnarvi a non reprimere.
  • Terminate portando i palmi ad accarezzare le guance e poi in su oltre la sommità della testa, staccateli infine verso l’ alto a simboleggiare una fontana che vi libera in quella direzione.

Noterete dopo pochi tentativi che questa respirazione consapevole darà il via ad una serie di effetti collaterali (tosse, mal di testa, raffreddore, sudorazione, corse al bagno ecc..); non preoccupatevi e permettete a tutte le parti di voi di liberarsi senza timore.

In conclusione a questo articolo posso darvi un semplice consiglio: Iniziate prima di ogni altra cosa a respirare e a non reprimere niente! Trovate le vie migliori per dire al mondo chi siete e non combattetevi dentro. Solo se vi occuperete fin da ora di voi stessi e vi ripulirete da decenni di guerre e giudizi intestini sarete in grado di rispondere positivamente alla chiamata di Dio/Anima/Uno.

In ogni altro caso invece vi allontanerete dallo scorrere del fiume convinti stupidamente che un castello sulle alture vi dia una prospettiva migliore.

Un abbraccio

Religione e misticismo

In un Occidente sempre più aperto al resto del mondo e sempre più osservatore, per convenienza e necessità, dell’ Oriente e della sua storia, era per noi atto dovuto quello di dedicare un post ai cambiamenti nella nostra filosofia di vita, nelle mode ” spirituali ” del tempo e di mostrare quella che, per l’ Eish Shaok, è l’importanza del recupero delle radici più vere e delle origini più pure di un contatto con il Tempio della coscienza. Parliamo in questo articolo della differenza tra religione ed esperienza mistica ed affrontiamo il grande problema dell’ evoluzione gerarchica di un progetto di consapevolezza.
In molti oggi si chiedono come un solo libro, una sola istituzione e un solo schema di traduzione della realtà possano inglobare in loro il grande mondo dell’ Anima e delle sue forme. L’ insoddisfazione verso l’ imposizione secolare di un culto ci ha portati a sostenere, già dalla metà del secolo scorso, quel variegato e confuso miscuglio spirituale a cui si è dato il nome di filosofia New Age e ci ha parallelamente spinto alla fusione tra i nostri credi e quelli di derivazione orientale. Buddismo, Induismo e pratiche sciamaniche si sono affermate sull’ onda delle mode e delle volontà di rivalsa del nostro appesantito spirito.
I risultati di questo processo sono stati in parte positivi ed hanno, senza ombra di dubbio, aperto le menti e i cuori degli occidentali. Le ombre non sono però di certo mancate e il consumismo ha invaso anche il campo del sacro. Abbiamo visto il moltiplicarsi di presunte pratiche di aperture chakrali, di ascesi kundalinica e di guarigione animica e il proliferare di improvvisati saggi e guru di ogni sorta. Inutile sottolineare, poiché le conoscete bene, le contraddizioni e i costi di un tale disorientamento per tutti i sinceri appassionati e i curiosi ricercatori. Arrivati a questo punto, come in altri momenti della storia umana, occorre riprendere un contatto personale e diretto con la spiritualità e mantenere poche, ma stabili e certe, regole.

Il problema che ci ha portati alla confusione è stato il disperdersi nelle strutture religiose e nelle scuole ascetiche dell’ importanza di un ritorno all’ esperienza mistica individuale e ben pochi percorsi sono rimasti legati ai propri principi primi ed alla pratica quotidiana. Iniziando proprio da qui cerchiamo di fare chiarezza guardando alla differenza tra struttura istituzionale ed esperienza mistica.

Se dovessimo spiegare in poche parole come si colloca una religione o un percorso stabilizzato rispetto ad una esperienza diretta e reale dell’ energia e dell’ Anima potremmo dire: esattamente dalla parte opposta. Questo perché l’ esperienza del mistico è, per propria natura, personale, istintiva e non replicabile, mentre una religione ed un percorso creano un metodo, fatto di dogmi ed esercizi, in grado ( presumibilmente) di replicare il ritorno al divino. Per guidare i praticanti a questo obiettivo nasce nel tempo una gerarchia di esperti che dedicano gran parte della loro vita al solo studio della spiritualità. Qui nascono però due problemi: la volontà di acquisire un grado superiore per solo potere e il formarsi di uno studio teorico di un’ esperienza pratica di altri e non della propria. In altre parole si divinizza il profeta e le sue opere e non si diventa come lui né si pensa questo possibile.
Nella storia l’ Eish Shaok si è collocato tra quei sentieri mantenuti esoterici ( rivolti cioè a soli iniziati ) che non si sposavano con gli intenti strutturanti di una religione ( ben poche si salvano in questo senso) e che vedevano però nella fusione indiscriminata di esperienze individuali e ” ascetiche ” un errore altrettanto pesante e grossolano. Ma in un mondo diviso tra dominatori e confusi eremiti era obbligatoria l’ apertura al grande pubblico e questo spiega la diffusione del nostro percorso oggi. Il problema della gerarchizzazione e dell’ allontanamento dall’ esperienza pura è però sempre in agguato e non pochi sono stati i tentativi nel tempo di cambiare, a favore di ricchezza e potere, gli obiettivi e le pratiche della nostra stessa Tradizione. La frase che nei momenti bui ci ha donato senso e prospettiva è stata impressa nei nostri libri e credi: ” fai di un percorso uno strumento di crescita e della vita il solo insegnante in grado di fartelo apprendere ed usare “. La strada da seguire diviene una delle tanti possibili e il maestro, la vita, rimane sempre uno soltanto. Abbiamo protetto questa formula con tutte le forze ed atteso la congiunzione tra disciplina e libertà personale per mostrarne l’ attualità.
Per concludere vi lasciamo due messaggi di risposta alle difficoltà della spiritualità di oggi: rifiuto di una scala di potere prevaricante il singolo individuo e rifiuto di una assenza totale di regole e punti di riferimento. La fusione tra Oriente ed  Occidente è il futuro che ci si prospetta davanti, ma poche sono le scuole accreditabili e pochi devono e dovranno essere i punti di riferimento di una Umanità unita, anche se mai incatenanti e sempre più mistici che fideistici.

I poteri della tua Coscienza

Abbiamo finora imparato a concepire il nostro lungo cammino all’insegna della crescita e della maturazione e a stare allerta verso quelli che sono i condizionamenti della società che ci mantengono infelici e rinchiusi in gabbie dorate. Affrontiamo ora quello che crediamo essere uno degli argomenti più interessanti per la maggioranza di voi: le nostre potenzialità. Siamo infatti oramai abituati ad associare al concetto di magia e di percorso energetico immagini di oggetti e persone che volano e di azioni strabilianti compiute dai protagonisti di turno, ma quanto di tutto questo è reale? Quanto di tutto questo si sviluppa con l’ Eish Shaok? Tutto e niente e ora vedremo il perchè.

Gli effetti speciali del cinema si concentrano sullo spettacolo, ma ci danno allo stesso tempo la possibilità di intravedere sotto di esso degli scorci di realtà. Le nostre abilità vanno di molto al di là di quello che siamo (stati) abituati a pensare. Telecinesi, telepatia, poteri curativi sono solo alcune delle capacità che fanno parte del nostro spirito, modi diversi di utilizzare la nostra energia. Non tutto si può fare ovviamente, in questa dimensione bisogna ammettere che la materia pone dei grandi limiti e vi sono anche delle regole ben precise che vi spiegheremo, ma le nostre possibilità di influire sulla realtà che ci circonda sono davvero grandi. Spesso è capitato che le persone ci chiedessero di insegnare loro a sviluppare questa o quella capacità, evidentemente attratte più dal potere che dal cammino di maturazione che l’ Eish Shaok comporta e la risposta che abbiamo sempre dato è stata: nessuno può sviluppare un potere se non impara prima a concepirne la reale importanza. Ma qual è la reale importanza dei poteri? I poteri sono semplici effetti di una profonda conoscenza del nostro spirito e delle sue energie e punti di arrivo di un lungo percorso; meglio ci conosciamo maggiore è, se lo desideriamo, la nostra crescita e maggiore è la nostra crescita e più le nostre capacità si rendono evidenti. La maturazione spirituale diviene quindi, almeno in questo contesto, sola fonte di potere e anche se ci si avvicina molte volte all’ Eish Shaok spinti dal solo desiderio di questo, per il meccanismo che abbiamo visto, non può essere ottenuto alcun risultato a meno che non si cambi il nostro obiettivo. Dobbiamo poi dire che, paradossalmente, una volta che ci siamo spinti nel cammino della maturazione ci accorgiamo che il potere anche se raggiunto non ci interessa più e che l’essere cresciuti e l’aver compreso nel profondo l’universo di energie che sono intorno a noi ci ricompensano per i nostri sforzi. Entrando ora più a fondo nel discorso potremmo chiederci se è possibile sviluppare molte capacità oppure una soltanto. La risposta è che possono essere molte, ma solitamente un talento risulta più evidente degli altri. La motivazione per cui questo avviene deriva dal momento in cui lo spirito e il corpo si sono uniti, in questa incarnazione, per la prima volta; le energie si sono diffuse nella materia andandosi a concentrare in un particolare punto o, più specificamente, in un chakra (vi spiegheremo più avanti cosa sono). A seconda del chakra un potere particolare è nato in voi, anche se poi, passando l’energia in tutto il corpo, ogni sua parte può potenzialmente utilizzare un’abilità diversa. Spesso risulta difficile capire quale capacità siamo in grado di sviluppare più facilmente, soprattutto perchè non siamo abituati a riconoscere i segnali che riceviamo dal nostro spirito e dal nostro corpo. Credere in se stessi e mettersi alla prova all’interno di un percorso come quello dell’ Eish Shaok possono però essere i primi passi per la riscoperta delle nostre capacità.

Vi consigliamo, in conclusione, di fare attenzione ai sogni premonitori, al calore delle mani (spesso indice di concentrazione di energia), ad una capacità fuori dal comune di persuasione delle persone, ai sensi più sviluppati, alle sensazioni particolari che avete quando state con qualcuno o toccate un oggetto, al benessere che apportate alle altre persone con la vostra sola vicinanza; sono tutti segnali, i più evidenti, che qualcosa, che va oltre agli effetti speciali dei film, sta crescendo in voi.

Un abbraccio