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Sii calmo

Spesso, durante i corsi e i seminari di Eish Shaok, mi capita di trovare persone che chiedono quale sia il segreto per una buona sensibilità, per affrontare con saggezza la vita e per poter sconfiggere i nemici interni ed esterni. Voglio oggi, proprio in questo periodo di crisi della nostra Umanità, parlarvi della risposta a questi interrogativi: la calma.

Nei vari percorsi energetici che affollano l’Occidente, in una lotta continua per accaparrarsi più allievi, è divenuta pratica abituale quella di inneggiare, da parte degli stessi Maestri, alla potenza che le proprie tecniche sprigionano e all’ efficacia terapeutica delle proprie parole. Avviene così che chi imbocca un sentiero di carattere energetico o spirituale non lo faccia mosso da una forte passione e dal fuoco profondo di una chiamata prescelta, ma da una volontà di grandezza e di riscoperta delle proprie capacità.

Le pressioni e i falsi traguardi che, abituati da sempre ad imporci, divengono ostacoli anche in un cammino di assoluta purezza, contribuiscono ad agitare ulteriormente in noi quel mare in tempesta fatto di energie, emozioni, traumi, attaccamenti e pensieri. Da questo turbinare di eventi interiori nascono confusione ed errore e ci si ritrova a non percepire bene nemmeno sè stessi, a non sapere più quale sia il centro ed il cuore del nostro esistere. Ansie, tic nervosi, incubi ricorrenti, mutevoli stati d’animo diventano il nostro pane quotidiano tanto che, spesso e volentieri, non ci accorgiamo nemmeno della loro forte presenza. L’intera Umanità è imperversata da tutto questo, soprattutto nel nostro tempo.

Se andiamo allora alla ricerca  sincera della saggezza per dominare i demoni interiori e diventare, finalmente e davvero, grandi, posso dirvi che in ogni popolo che io conosca si va ad accostare alla persona saggia la caratteristica di calma assoluta. Non che manchi al saggio la forza per essere distruttivo o belligerante quando occorre, ma se dovessimo descriverlo, quando il mondo non gli chiede altro, lo chiameremmo calmo.

In un mare in tempesta c’è una continua tensione, in più direzioni, verso obiettivi lontani e spesso verso nessun obiettivo specifico, ma il saggio sa bene dove andare e conosce bene il  suo mondo. Nel nostro tempo, di saggi ne abbiamo un grande bisogno, in un momento come questo infatti le persone sono costrette a guardarsi all’interno, ognuno secondo le proprie capacità e predisposizioni. Noi tutti stiamo vivendo una situazione di emergenza che ci obbliga a riflettere di più, indipendentemente dal fatto che tu abbia compiuto un determinato percorso spirituale. Il sistema mondiale sta crollando e milioni di persone si trovano richiuse nei confini del loro mondo, e non possono contare su altri se non loro stessi, sono quindi costrette ad entrare all’interno, almeno più del solito. Per molti di loro sarà la prima volta in tutte le loro incarnazioni che non si occupano solo delle stupidaggini della quotidianità, ma iniziano a interrogarsi sul senso della vita, sulle reali priorità, sulle proprie forze. Tutto questo grazie a tutte le emergenze con cui abbiamo a che fare sul pianeta, dove il termine emergenza è risaputo non indicare affato qualcosa di negativo, bensì l’emergere improvviso in superficie di ciò che era sommerso, di qualunque cosa si tratti.

Le emergenze d’altronde ti rendono sempre consapevole della realtà così com’è, di quanto la nostra stessa permanenza sulla Terra sia breve. Solo che normalmente sei così assuefatto alle abitudini che non te ne accorgi: continui a sognare, immaginando le meraviglie che accadranno nel futuro. Ma nei momenti in cui un qualche pericolo sembra imminente improvvisamente diventa chiaro che i sogni potrebbero non avverarsi mai, e che il presente l’unico momento che ti è concesso. Quindi tutte le catastrofi sono molto rivelatrici, non ci sono più scuse per non guardare. Loro non portano mai nulla di nuovo nel mondo, ma semplicemente ti rendono consapevole del mondo così com’è, ti svegliano.

Detto questo, per la maggior parte delle persone il venire costrette in questo tempo a far emergere tutto ciò che è nascosto significherà certamente scivolare nella follia, ma d’altronde questo è esattamente ciò che è previsto e che sta già accadendo: un percorso di cambiamento dedicato ad una sola parte del popolo umano. Qualcuno entrerà sempre più all’interno di sé mentre qualcun altro non reggerà alle continue crisi ed emergenze dei prossimi anni e impazzirà o, ancora peggio, cadrà in un coma profondo. Tu in quale parte ti trovi?

Se resisti a tutto questo, puoi anche impazzire; se lo comprendi, puoi trasformarti velocemente.

Dipende da come vivi questo importante momento dentro: puoi cercare di fare finta di niente, puoi farti prendere dal panico, puoi esplodere di rabbia, puoi cedere alla frustrazione, oppure puoi lasciare che tutto quello che hai dentro emerga e che cadano i muri, che si riveli il tuo mondo invisibile nella sua totalità, che si manifesti chi sei veramente. Questo momento eccezionale del nostro popolo ha semplicemente creato una situazione in cui chi ha un po’ di sensibilità può iniziare a dedicare sempre più tempo a sè stesso. Utilizza allora questo nostro tempo come una grande opportunità.

Il saggio è l’uomo che non combatte dentro sè stesso con le varie correnti, ma è capace di unirle in un unico impeto sereno e profondo. L’esperienza è la colonna portante della sua serenità; egli ha compreso, negli anni, che ciò che dentro di sè lo portava alla guerra con l’ universo non era la troppa energia, ma la debolezza del proprio cuore nei confronti del giudice supremo, la mente. Non prendendo più sulle sue spalle la responsabilità degli eventi, non accettando più il vento dei pensieri che ne smuoveva le acque, il saggio ha saputo riconoscere in sè lo specchio del mondo.

La calma nella tempesta è il segreto di un vero praticante e di un saggio Haidehoi. Ti chiedo quindi di fermarti  dal tuo correre e di prenderti del tempo per respirare ed osservare ciò che hai dentro. Mangia più lentamente, parla senza correre subito al punto, calma il mare e ghiaccialo così da far muovere tutto in un unica direzione, senza cercare le esplosioni e le urla liberatorie. Se riuscirai a mettere un pò di questi consigli nei tuoi momenti quotidiani, riscoprirai una fiducia ed una capacità di comprensione prima impensabili.

Ricorda che le onde di un mare mosso non riflettono mai bene il cielo e non hanno chiara la propria meta, interessa loro solo liberarsi dalla sofferenza di un mondo troppo freddo e caotico. Se desideri sapere chi sei e affrontare consapevolmente questo momento sulla Terra è solo attraverso la limpidezza dell’acqua che riuscirai a vedere il fondale e a trovarne gli immensi tesori.

Ti prometto che tutto questo ti sarà e ci sarà utile.

Un  grande abbraccio

Author:David Simurgh

David Simurgh

Responsabile europeo per la "Eish Shaok International Association". Si occupa di diffondere i principi del risveglio spirituale attraverso la sua attività di Maestro, conferenziere e scrittore. Ad oggi è autore dei tre primi libri sul percorso Eish Shaok: " Vi parlerò di loro I- In Principio", "Vi parlerò di loro II- Nella Dimora Celeste" e " Al di là di te stesso". I libri sono ordinabili qui: http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_haidehoi-david-simurgh.php

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