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Viaggio Astrale – Un percorso che ti prepara a diventare un Grande Viaggiatore Astrale

Viaggio Astrale

In questo articolo, caro lettore, voglio parlarti del procedimento e della sequenza di azioni che i più grandi maestri spirituali mettono in pratica per padroneggiare il viaggio astrale.

Anni fà, parliamo del lontano 2012, il mio Haidehoi, David Simurgh, mi sottopose a intensi allenamenti e pratiche per poter andare in astrale al cospetto degli altri maestri.

Non è stato semplice, soprattutto all’inizio, mi ricordo ancora la frustrazione dei tentativi falliti e il gran mal di testa!

Ma David è stato, ed è, un ottimo Maestro, e io so essere molto testardo quando mi impegno in qualcosa a cui tengo.

Così dopo svariati tentativi falliti, sono finalmente riuscito non solo a uscire dal corpo, ma andare in un’altra dimensione.

In Eish Shaok andrai in astrale e padroneggerai la tecnica intorno al sesto grado, il grado Iniziato.

E’ un momento molto importante per il percorso di uno studente ed anche una grande occasione di celebrazione, che culminerà in una cerimonia solenne al cospetto dei maestri in astrale.

L’iniziazione vera e propria, a seguito della quale l’iniziato potrà visitare la dimensione spirituale, che in Eish Shaok chiamiamo Regno o Dimora Celeste.

Recandoti in questa dimensione potrai interagire non solo con molti spiriti, ma anche con svariati maestri, che potranno fornirti parecchi consigli utili e sorprendenti.

Consiglio sempre a chi si approccia all’Eish Shaok di porsi il grado Iniziato come obiettivo primario del percorso, e perseguirlo con tenacia e determinazione.

E’ un viaggio impegnativo e avventuroso quello che ti condurrà al cospetto dei maestri nella Dimora Celeste, ma credimi, ne varrà la pena!

Viaggio Astrale: le pratiche preparatorie, l’importanza del riscaldamento!

Il viaggio astrale, come un viaggio nella realtà fisica necessità di vari elementi per essere ben eseguito.

Infondo non andresti mai senza allenamento alla conquista dell’Everest, o no? ;)

Voglio mostrarti a grandi linee i vari elementi che se utilizzati e padroneggiati, ti possono portare a compiere una grande esperienza astrale, facendoti risparmiare ore di frustrazione e mancanza di risultati tangibili.

Con una grande esperienza astrale intendo sia un viaggio senza pericoli (te ne parlerò in un prossimo articolo), che vada oltre la semplice uscita dal corpo, che ti conduca in qualche incredibile dimensione spirituale, al cospetto di entità sagge e desiderose sia di un contatto diretto, che di trasmettere insegnamenti preziosi per il tuo cammino interiore.

Il primo punto che è importante padroneggiare è potenziare la tua intenzione, ossia la capacità di indirizzare la tua attenzione dove vuoi, focalizzandola o espandendola a seconda delle tue esigenze.

Rallentare i pensieri, focalizzarsi su quelli potenzianti, lasciare andare quelli che non ti servono, ti porta a riprendere il controllo delle tue emozioni e delle tue energie interne e ultimo ma non per importanza anche una forte fiducia in noi stessi; mica male eh?:)

All’interno dell’Eish Shaok, ti aiuteremo a svilupparla attraverso specifiche tecniche di meditazione energetica che uniranno la creazione di una forte intenzione e di una forte sensibilità interna.

Il secondo punto è la sensibilità e il controllo del tuo sistema energetico, cioè riuscire per prima cosa a sentire i tuoi chakra, i tuoi meridiani e la tua aura..

E in secondo luogo a potenziarli.

I Chakra infatti, nella normalità, hanno una velocità di rotazione e un’emissione energetica, molto bassa, spesso appena sufficiente per garantirci la sopravvivenza quotidiana.

Insufficiente quindi per compiere un viaggio astrale.

Lavorando attraverso il potenziamento dei vari chakra (soprattutto il settimo, utile per il viaggio astrale) abbiamo 2 effetti positivi:

  1. Dal lato fisico e mentale: più energia disponibile durante il giorno e maggior pace mentale.
  2. Dal lato spirituale: maggior capacità di aprirci alla nostra anima e riceverne concetti e ispirazioni

Il potenziamento energetico, la coltivazione della sensibilità e una forte intenzione sono il cardine del secondo grado dell’Eish Shaok, attraverso le 3 meditazioni presenti in esso: la meditazione a fontana (che fa lavorare i nostri chakra a un ritmo superiore al normale riallineandoli), la meditazione di ripulitura (che ripulisce i chakra e i canali della nostra aura) e la meditazione di rilassamento totale (ci assicura un forte rilassamento, la chiave per ridurre lo stress giornaliero).

Ti consiglio una pratica su base quotidiana delle stesse meditazioni; dopo un mese vedrai risultati interessanti!

Sensibilità più intenzione ti forniscono la chiave per determinare che percentuale della tua energia lasciare uscire dal corpo per effettuare qualche scampagnata in astrale.

Tieni presente che l’energia veicola anche la coscienza e la nostra consapevolezza.

Le fasi di uscita: meglio non esagerare!

In genere distinguiamo il viaggio astrale in 1/4, 2/4, 3/4 e 4 /4,a seconda della percentuale di energia con cui uscirai dal corpo fisico.

Un viaggio astrale in 3/4 ti è più che sufficiente per un esperienza astrale ottima.

l 4/4 presenta troppi rischi, specie per il corpo fisico che a causa dell’afflusso di energia rischia di risentirne negativamente, con spasmi, tremori e talvolta attacchi di panico.

Infine il terzo punto utile è un insegnante che ti segua in un processo di crescita spirituale, che culmini un giorno in un esperienza astrale proficua e positiva.

Un buon insegnante necessità di 2 requisiti fondamentali:

  • Competenze tecniche a 5 stelle: Deve conoscere le tecniche alla perfezione e saperti guidare nella loro applicazione.
  • Sensibilità energetica profonda: deve riuscire a sentire e vedere energeticamente il tuo corpo astrale/energetico nella sua interezza e le prime volte riuscire a connettere il suo corpo astrale a al tuo per guidarti alla destinazione desiderata e anche potenziarti indirettamente attraverso un processo di induzione energetica.

Avere un insegnante è probabilmente, il requisito più importante dei 3 perché ti aiuta a non perdere la bussola e a ottenere risultati tangibili, monitorando di volta in volta i tuoi progressi nel percorso.

Materie come il viaggio astrale non sempre sono facilmente divulgabili, sia per questioni tecniche che per “barriere mentali da abbattere”.

Spesso capita che grandi viaggiatori astrali non riescano a trasmettere “il come” riescono a fare ciò che fanno.

Ma perché accade ciò?

La risposta è semplice: nel loro caso si tratta di un viaggio astrale indotto, ossia un maestro riesce a far si che il corpo astrale del suo studente, quando egli è rilassato, si “stacchi” e si proietti in un luogo determinato.

L’esperienza è guidata dal maestro, spesso all’insaputa dello studente, che crede sia farina del suo sacco.

Questo metodo non è usato propriamente per ingannare gli studenti, ma per far si che si focalizzino su determinati aspetti del mondo spirituale, utili o per la loro crescita personale, o per la crescita di un numero più o meno vasto di individui, nel caso lo studente sia destinato a trasmettere, magari scrivendole un libro, determinate informazioni.

Può sembrare una pratica ingannevole, da parte di maestri illuminati, ma è un effetto voluto per aggirare blocchi mentali presenti nella mente dell’ignaro viaggiatore astrale, e anche per potenziarlo energeticamente sempre per mezzo dell’induzione energetica.

All’interno dell’Eish Shaok caro lettore, seguirai un percorso diverso, che mira a sviluppare la consapevolezza totale di tutti i meccanismi che possono portarti a compiere una grande esperienza astrale:

  • Ti viene mostrato come potenziare intenzione e sviluppare il tuo sistema energetico, facendo lavorare molto i tuoi chakra e ripendo così il tuo sistema energetico, da blocchi e da vecchie energie costipate.
  • Ti verrà insegnata la tecnica seguendoti passo dopo passo, finché non sarai in grado di padroneggiarla.
  • Quando l’hai padroneggiata al 100% e potrai eseguirla in sicurezza da solo, ti indirizziamo in luoghi di studio, una sorta di accademia astrale dove potrai imparare nozioni, recepire informazioni e sviluppare abilità utili alla tua crescita e a rafforzare la tua connessione con lo Spirito e l’Anima.
  • Infine dopo una solida pratica del viaggio astrale da parte tua e un integrazione dell’energia e della coscienza dell’anima, riuscirai a sentire le varie dimensioni dentro la tua coscienza e non come qualcosa di esterno, realizzando un solido e indissolubile legame tra la tua individualità e l’universo stesso.Questo incontro tra il sè individuale e la prospettiva dell’anima, trasformerà la tua individualità in una “universalità”.

Qui ho finito, spero che l’articolo ti sia piaciuto!

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Buona Vita e Buona Pratica!

Andrea

3 Resposte

  1. Mi è accaduto 2 volte nella vita a distanza di anni una dall’ altra di uscire e poi rientrare dal corpo, in modo spontaneo, quando ancora ero totalmente inconsapevole dell’ “essere e non essere.” Entrambe le volte furono esperienze che cambiarono la mia vita ed il modo di vedere e sentire le cose. In entrambe sono stata due SENTIMENTI opposti. Una GIOIA e l’ altra DOLORE. Sono per così dire una autodidatta, sebbene da giovane abbia conosciuto una persona molto “speciale” che solo dopo molti anni compresi essere un Maestro che insegnava da LONTANO, solo perché nel frattempo avevo cominciato in modo naturale e per necessità dello spirito, un lavoro che mi aveva aperto a conoscenze nuove e profonde di questo. Sono accadute tante cose, più tardi, nella mia vita che hanno turbato profondamente il mio corpo e la mente dandomi però una consapevolezza maggiore. Cose di cui voi non parlate, sebbene tante cose che ho letto e che voi avete scritto, so per averle sperimentate, che sono vere. Forse sono andata oltre, seppur senza volerlo. Con solo due viaggi che voi chiamate ASTRALI ma in cui io ero totalmente presente sebbene non fossi più nel corpo, tanto che la prima volta che accadde, ( ero rimasta comunque sulla terra ) in cui ERO GIOIA il ritorno nella carne fu atroce, poiché potei sentire l’ insoportabile peso del corpo che mi murava viva. Fuori da quello ero solo Gioia e nient’ altro ed ero di una leggerezza indescrivibile. Senza più peso e senza più dolore. La seconda invece mi ritrovai nell’ immensità dello spazio. ERO DOLORE IMMENSO!…ma lo spazio ero IO. Uno spazio infinito e vuoto dove sapevo di essere quello ma SOLA. SOLA NEL MIO IMMENSO ESISTERE. Per questo ero dolore. Un dolore immortale che mi rese la vita terrena quasi un dramma, gonfia di domande alle quali so che non potrò mai dare risposte. Vi ringrazio se mi leggerete. Grazie di cuore e spero davvero che altri possano godere, attraverso la vostra guida di esperienze profonde, meno complesse delle mie.

  2. Diffido sempre di quelli che cercano di monetizzare conoscenze che in realtà non hanno ma che sfruttano il desiderio umano di andare oltre la conoscenza terrena…
    In ogni caso, sono esperienze personalissime che possono provocare danni serissimi sia fisicamente che nello spirito, chi prova queste esperienze, mai, ripeto, mai si sognerà di monetizzarle… Ero in Bahrain per lavoro (tanti anni fa) nella notte, al rientro in albergo sperimentavo (con un’amica che viveva a Roma) non lo definirei Viaggio Astrale ma, semplicemente una migrazione momentanea dello spirito, dal corpo a Roma e ritorno… bene! dopo vari tentativi infruttuosi, una sera, improvvisamente tutto quello che era terreno (o meglio, la terza dimensione) svanì, fu terribile… mi assalì il terrore che qualche spirito si impadronisse del mio corpo (ancora adesso, dopo alcuni decenni, rivivendo quell’esperienza mi viene la pelle d’oca) non so dopo quanto tempo sono riuscito a rientrare, ma quello che ricordo è lo stato pietoso in cui ho ritrovato il mio corpo…. sdraiato per terra, grondante sudore, tanto da bagnare l’intera moquette sulla quale mi trovavo, non riuscivo ad aprire gli occhi perché tutta la stanza ruotava vorticosamente intorno a me (chiudendo gli occhi avevo l’impressione di riuscire a fermare quel vortice) provocandomi quella terribile sensazione di vertigine e nausea… ricordo solo che sono riuscito a trascinarmi sulla poltrona quando ormai era l’alba… stavo malissimo, tanto che mi sono fatto trasportare all’ospedale militare americano che si trova sull’isola… per farla breve… dopo tre giorni di infiniti esami mi hanno rilasciato non avendo riscontrato assolutamente nulla di anomalo… Beh! dopo questa esperienza, sono certo che si puo’ abbandonare il corpo, ma… con quali conseguenze ?

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