Piccola guida sui pericoli del Viaggio Astrale!

Caro lettore,

In questa piccola guida scopriremo assieme i pericoli del Viaggio Astrale.

Ti aiuterò a comprenderli, perché in pochi ne parlano apertamente, e se sottovalutati posso portarti a sperimentare conseguenze MOLTO poco piacevoli.

Ma non solo: possono addirittura offuscare del tutto i potenziali effetti positivi.

Bene, allaccia le cinture, si parte!

I pericoli del Viaggio Astrale: la mancanza di un “contesto spirituale”

Il primo dei pericoli del Viaggio Astrale è la mancanza di un contesto spirituale.

La mancanza di contesto spirituale ti può capitare quando decidi di fare un viaggio astrale senza una forte pratica preliminare alle spalle e senza farti delle domande sul PERCHE’ vuoi andare in astrale.

Infatti molte persone, affascinate dai racconti di molti viaggiatori astrali (o presunti tali), si tuffano nel viaggio astrale per estraniarsi temporaneamente dal grigiore e dalla monotonia della realtà ordinaria.

Sperando di trovare luoghi più luminosi, abitati da entità sagge, magari disponibili a elargire preziosi insegnamenti.

E qui sorgono due grossi problemi:

  1. per arrivare a un posto del genere, un luogo celestiale con una vibrazione elevata e abitato da esseri illuminati,(come il Regno Celeste), occorrono coordinate astrali molto precise. In altre parole devi sapere già in anticipo dove stai andando, in maniera da incanalare le tue energie in quella direzione. Non ti basterà saper uscire dal corpo, devi saper già in anticipo dove andare altrimenti tutto quello che otterrai sarà osservare dall’alto il tuo corpo fisico. E’ divertente le prime due volte che lo fai, ma dopo la terza, diventa un’esperienza ordinaria e noiosa.
  2. Una volta che raggiungi un posto come il Regno Celeste, e incontri uno spirito saggio e illuminato, non è detto che egli voglia parlare o interagire con te: infatti molti spiriti hanno parecchio lavoro da sbrigare, alcuni sono guaritori, diplomatici, insegnanti, guerrieri e hanno mansioni talvolta molto impegnative da adempiere.

In Eish Shaok il viaggio astrale lo farai raggiunto il grado iniziato, il sesto grado del percorso; in altre parole dopo parecchi anni dall’inizio della pratica.

 

Il secondo pericolo: gli scossoni e gli scompensi energetici

Uno dei pericoli più insidiosi del viaggio astrale (ma tuttavia non il peggiore) sono gli scompensi energetici.

Per fare un viaggio astrale come Dio comanda, ti servirà un sistema energetico forte, abituato a lavorare a ritmi più sostenuti.

(ho scritto per te questo articolo sugli ingrediente per diventare un grande viaggiatore astrale)

Affrontare un viaggio astrale senza una preparazione energetica e spirituale adeguata ti può portare a fastidiose conseguenze sul piano fisico: vertigini, mal di testa, attacchi di panico o ansia.

Questo succede perché un eccessiva quantità di energia fluisce verso i chakra alti, sesto e settimo in particolare, situati rispettivamente nel centro e nella sommità della testa.

Il corpo fisico si sente perciò ESTREMAMENTE indebolito a livello energetico, e soprattutto spirituale, in quanto una parte considerevole dell’energia che lo nutre e lo sostiene viene espulsa al di fuori di esso, o si concentra in maniera eccessiva nei chakra alti.

Non è una piacevole sensazione credimi, specie se non se preparato a gestirla e non c’è un insegnante nei paraggi a darti una mano.

A volte la paura e il panico generati sono così traumatici che la persona decide di abbandonare per sempre l’esplorazione del mondo astrale e spirituale.

Il che è vero un peccato.

Come puoi evitare tutto questo?

Semplice: anziché cercare di uscire dal corpo a tutti i costi, chiediti perché vuoi farlo e affronta i tuoi “demoni” interiori.

Usa il mezzo che preferisci: dalla psicoterapia, alla floriterapia con i fiori di Bach e quelli Australiani, allo sciamanesimo, al rebirthing, allo yoga.

Tanto per citare alcuni strumenti.

E se proprio cerchi un passatempo, scegli qualcosa di più sicuro e salutare, come la musica, le relazioni sentimentali o l’attività fisica: danza, jogging, arti marziali, palestra, ecc…

Fuggire dai disagi della vita quotidiana è comprensibile fino a un certo punto: ti invito tuttavia a lavorare sulle tematiche profonde e i bisogni inespressi che causano in te tali questi disagi.

Non è fuggendo temporaneamente che risolverai i tuoi problemi interiori; anche perché nel corpo fisico e sulla terra, prima o poi ci devi tornare.

Personalmente ho più di 8 anni di esperienza nei viaggi astrali come praticante (parliamo di una pratica quotidiana) e più di 6 come insegnante.

Il mio unico intento è aprirti gli occhi: una corretta informazione ci rende consapevoli e ci fa evitare brutte, inutili e dolorose sorprese.

 

Il terzo pericolo: le informazioni sbagliate

Spesso ti sarà capitato di leggere libri che parlano dei viaggi astrali e incontri con esseri di luce molto saggi e illuminati.

Non ti sto dicendo di non credere in quello che hai letto, semplicemente prendilo con le pinze: alcuni racconti sono frutto di viaggi interiori, come quelli sciamanici.

Che sebbene molto utili e interessanti, sono una cosa diversa dal viaggio astrale vero e proprio, in quanto sono viaggi all’interno del proprio universo interiore e NON in dimensioni al di fuori di te.

Inoltre molti viaggiatori astrali, che scrivono libri, non sanno quasi mai insegnarti come andare in astrale.

Come mai?

La ragione principale è che i loro viaggi astrali sono indotti da un’entità esterna, di solito un maestro spirituale disincarnato, il quale modula la sua frequenza energetica per renderla impercettibile a quella della persona.

In questo modo egli connette il suo corpo astrale a quello del viaggiatore e letteralmente lo trasporta per le varie dimensioni, mostrandogli scorci di mondi e di entità illuminate, e dandogli anche parecchie informazioni interessanti.

Facendo ciò lo supporta molto a livello energetico, trasferendogli molta energia, riducendo enormemente gli scompensi energetici di cui ti parlavo nel paragrafo precedente.

Di solito questi due spiriti, il maestro spirituale e il viaggiatore astrale incarnato in un corpo fisico sulla terra, condividono una grande affinità spirituale antecedente all’incarnazione del viaggiatore.

Così stringono un accordo pre/nascita per sfruttare il loro legame, trasettendo così all’umanità prospettive e atmosfere evolutive.

Esatto: nei fatti si tratta di una forma ibrida tra canalizzazione e viaggio astrale.

Non è affatto un caso che il viaggiatore astrale scriva dei libri o dei video sulle sue esperienze, anzi è proprio quello lo scopo dei suoi viaggi.

Aiutare altri così altri spiriti incarnati, come te che mi stai leggendo, a ricordare la propria origine divina.

 

Il più oscuro dei pericoli: l’incontro con entità maligne

Forse ti sorprenderà scoprirlo, ma esistono tante razze di spiriti diversi.

All’interno di ogni razza vi sono spiriti con differenti caratteristiche, aspirazioni e inclinazioni.

I luoghi abitati dagli spiriti vengono chiamati “dimensioni”.

La dimensione che visiterai quando raggiungerai il grado Iniziato è detta il Regno Celeste.

E’ un luogo permeato da una grande luce, patria di una razza di spiriti molto saggi che nel corso delle ere, hanno raggiunto l’illuminazione collettiva.

Cosa significa in soldoni?

Che i loro membri, a seguito dell’evoluzione collettiva della loro razza, nascono già con una profonda illuminazione spirituale che si sviluppa e approfondisce durante il corso della loro esistenza.

Accade così che nel Regno Celeste anche il più “scemo del paese” può far sembrare un’ignorante e un cretino il più evoluto dei maestri spirituali che si sono incarnati nel corso dei secoli sulla terra.

Purtroppo però non tutte le entità del multiverso però sono così evolute e benintenzionate.

Alcune di esse hanno una natura maligna intrinseca, malvagia, e distruttiva.

Incontrare alcune di queste entità può essere un’esperienza pericolosa, in quanto possono crearti non pochi problemi.

Possono sottrarti energia, attaccandosi al tuo corpo astrale come delle vere e proprie zecche astrali.

Oppure ferire letteralmente il tuo campo energetico, con conseguenti ricadute dolorose e negative sul piano fisico ed emotivo.

Può addirittura capitare che il corpo astrale del viaggiatore venga completamente distrutto da queste entità.

A quel punto sopraggiunge la morte fisica.

Infatti il corpo astrale costituisce la “batteria spirituale” del tuo corpo fisico, e se viene distrutto quando una grande quantità di energia viene espulsa, il corpo fisico muore.

Non sono parole facili da leggere, ascoltare, ne da accettare, ma la crescita spirituale è anche questo, aprire gli occhi e osservare che non sempre le cose sono o vanno come vorremmo noi.

Conclusioni

Se mi hai seguito fino a qui ti ringrazio, è un argomento che come avrai intuito mi sta molto a cuore.

Infatti ritengo che ci siano due modi di fare le cose: il modo giusto, che ti porta risultati, e quello sbagliato che ti può condurre a sonore e dolorose delusioni.

Il mio invito è NON approcciarti all’Eish Shaok solo per il desiderio di fare il viaggio astrale.

Rimarresti molto deluso e ti perderesti tutto il resto!

Continua a seguirci, nei prossimi articoli ti racconterò altri aspetti interessanti del mondo astrale e se sei interessato ai nostri corsi, contattaci!

Buona Vita e Buona Pratica.

 

Viaggio Astrale – Un percorso che ti prepara a diventare un Grande Viaggiatore Astrale

In questo articolo, caro lettore, voglio parlarti del procedimento e della sequenza di azioni che i più grandi maestri spirituali mettono in pratica per padroneggiare il viaggio astrale.

Anni fà, parliamo del lontano 2012, il mio Haidehoi, David Simurgh, mi sottopose a intensi allenamenti e pratiche per poter andare in astrale al cospetto degli altri maestri.

Non è stato semplice, soprattutto all’inizio, mi ricordo ancora la frustrazione dei tentativi falliti e il gran mal di testa!

Ma David è stato, ed è, un ottimo Maestro, e io so essere molto testardo quando mi impegno in qualcosa a cui tengo.

Così dopo svariati tentativi falliti, sono finalmente riuscito non solo a uscire dal corpo, ma andare in un’altra dimensione.

In Eish Shaok andrai in astrale e padroneggerai la tecnica intorno al sesto grado, il grado Iniziato.

E’ un momento molto importante per il percorso di uno studente ed anche una grande occasione di celebrazione, che culminerà in una cerimonia solenne al cospetto dei maestri in astrale.

L’iniziazione vera e propria, a seguito della quale l’iniziato potrà visitare la dimensione spirituale, che in Eish Shaok chiamiamo Regno o Dimora Celeste.

Recandoti in questa dimensione potrai interagire non solo con molti spiriti, ma anche con svariati maestri, che potranno fornirti parecchi consigli utili e sorprendenti.

Consiglio sempre a chi si approccia all’Eish Shaok di porsi il grado Iniziato come obiettivo primario del percorso, e perseguirlo con tenacia e determinazione.

E’ un viaggio impegnativo e avventuroso quello che ti condurrà al cospetto dei maestri nella Dimora Celeste, ma credimi, ne varrà la pena!

Viaggio Astrale: le pratiche preparatorie, l’importanza del riscaldamento!

Il viaggio astrale, come un viaggio nella realtà fisica necessità di vari elementi per essere ben eseguito.

Infondo non andresti mai senza allenamento alla conquista dell’Everest, o no? ;)

Voglio mostrarti a grandi linee i vari elementi che se utilizzati e padroneggiati, ti possono portare a compiere una grande esperienza astrale, facendoti risparmiare ore di frustrazione e mancanza di risultati tangibili.

Con una grande esperienza astrale intendo sia un viaggio senza pericoli (te ne parlerò in un prossimo articolo), che vada oltre la semplice uscita dal corpo, che ti conduca in qualche incredibile dimensione spirituale, al cospetto di entità sagge e desiderose sia di un contatto diretto, che di trasmettere insegnamenti preziosi per il tuo cammino interiore.

Il primo punto che è importante padroneggiare è potenziare la tua intenzione, ossia la capacità di indirizzare la tua attenzione dove vuoi, focalizzandola o espandendola a seconda delle tue esigenze.

Rallentare i pensieri, focalizzarsi su quelli potenzianti, lasciare andare quelli che non ti servono, ti porta a riprendere il controllo delle tue emozioni e delle tue energie interne e ultimo ma non per importanza anche una forte fiducia in noi stessi; mica male eh?:)

All’interno dell’Eish Shaok, ti aiuteremo a svilupparla attraverso specifiche tecniche di meditazione energetica che uniranno la creazione di una forte intenzione e di una forte sensibilità interna.

Il secondo punto è la sensibilità e il controllo del tuo sistema energetico, cioè riuscire per prima cosa a sentire i tuoi chakra, i tuoi meridiani e la tua aura..

E in secondo luogo a potenziarli.

I Chakra infatti, nella normalità, hanno una velocità di rotazione e un’emissione energetica, molto bassa, spesso appena sufficiente per garantirci la sopravvivenza quotidiana.

Insufficiente quindi per compiere un viaggio astrale.

Lavorando attraverso il potenziamento dei vari chakra (soprattutto il settimo, utile per il viaggio astrale) abbiamo 2 effetti positivi:

  1. Dal lato fisico e mentale: più energia disponibile durante il giorno e maggior pace mentale.
  2. Dal lato spirituale: maggior capacità di aprirci alla nostra anima e riceverne concetti e ispirazioni

Il potenziamento energetico, la coltivazione della sensibilità e una forte intenzione sono il cardine del secondo grado dell’Eish Shaok, attraverso le 3 meditazioni presenti in esso: la meditazione a fontana (che fa lavorare i nostri chakra a un ritmo superiore al normale riallineandoli), la meditazione di ripulitura (che ripulisce i chakra e i canali della nostra aura) e la meditazione di rilassamento totale (ci assicura un forte rilassamento, la chiave per ridurre lo stress giornaliero).

Ti consiglio una pratica su base quotidiana delle stesse meditazioni; dopo un mese vedrai risultati interessanti!

Sensibilità più intenzione ti forniscono la chiave per determinare che percentuale della tua energia lasciare uscire dal corpo per effettuare qualche scampagnata in astrale.

Tieni presente che l’energia veicola anche la coscienza e la nostra consapevolezza.

Le fasi di uscita: meglio non esagerare!

In genere distinguiamo il viaggio astrale in 1/4, 2/4, 3/4 e 4 /4,a seconda della percentuale di energia con cui uscirai dal corpo fisico.

Un viaggio astrale in 3/4 ti è più che sufficiente per un esperienza astrale ottima.

l 4/4 presenta troppi rischi, specie per il corpo fisico che a causa dell’afflusso di energia rischia di risentirne negativamente, con spasmi, tremori e talvolta attacchi di panico.

Infine il terzo punto utile è un insegnante che ti segua in un processo di crescita spirituale, che culmini un giorno in un esperienza astrale proficua e positiva.

Un buon insegnante necessità di 2 requisiti fondamentali:

  • Competenze tecniche a 5 stelle: Deve conoscere le tecniche alla perfezione e saperti guidare nella loro applicazione.
  • Sensibilità energetica profonda: deve riuscire a sentire e vedere energeticamente il tuo corpo astrale/energetico nella sua interezza e le prime volte riuscire a connettere il suo corpo astrale a al tuo per guidarti alla destinazione desiderata e anche potenziarti indirettamente attraverso un processo di induzione energetica.

Avere un insegnante è probabilmente, il requisito più importante dei 3 perché ti aiuta a non perdere la bussola e a ottenere risultati tangibili, monitorando di volta in volta i tuoi progressi nel percorso.

Materie come il viaggio astrale non sempre sono facilmente divulgabili, sia per questioni tecniche che per “barriere mentali da abbattere”.

Spesso capita che grandi viaggiatori astrali non riescano a trasmettere “il come” riescono a fare ciò che fanno.

Ma perché accade ciò?

La risposta è semplice: nel loro caso si tratta di un viaggio astrale indotto, ossia un maestro riesce a far si che il corpo astrale del suo studente, quando egli è rilassato, si “stacchi” e si proietti in un luogo determinato.

L’esperienza è guidata dal maestro, spesso all’insaputa dello studente, che crede sia farina del suo sacco.

Questo metodo non è usato propriamente per ingannare gli studenti, ma per far si che si focalizzino su determinati aspetti del mondo spirituale, utili o per la loro crescita personale, o per la crescita di un numero più o meno vasto di individui, nel caso lo studente sia destinato a trasmettere, magari scrivendole un libro, determinate informazioni.

Può sembrare una pratica ingannevole, da parte di maestri illuminati, ma è un effetto voluto per aggirare blocchi mentali presenti nella mente dell’ignaro viaggiatore astrale, e anche per potenziarlo energeticamente sempre per mezzo dell’induzione energetica.

All’interno dell’Eish Shaok caro lettore, seguirai un percorso diverso, che mira a sviluppare la consapevolezza totale di tutti i meccanismi che possono portarti a compiere una grande esperienza astrale:

  • Ti viene mostrato come potenziare intenzione e sviluppare il tuo sistema energetico, facendo lavorare molto i tuoi chakra e ripendo così il tuo sistema energetico, da blocchi e da vecchie energie costipate.
  • Ti verrà insegnata la tecnica seguendoti passo dopo passo, finché non sarai in grado di padroneggiarla.
  • Quando l’hai padroneggiata al 100% e potrai eseguirla in sicurezza da solo, ti indirizziamo in luoghi di studio, una sorta di accademia astrale dove potrai imparare nozioni, recepire informazioni e sviluppare abilità utili alla tua crescita e a rafforzare la tua connessione con lo Spirito e l’Anima.
  • Infine dopo una solida pratica del viaggio astrale da parte tua e un integrazione dell’energia e della coscienza dell’anima, riuscirai a sentire le varie dimensioni dentro la tua coscienza e non come qualcosa di esterno, realizzando un solido e indissolubile legame tra la tua individualità e l’universo stesso.Questo incontro tra il sè individuale e la prospettiva dell’anima, trasformerà la tua individualità in una “universalità”.

Qui ho finito, spero che l’articolo ti sia piaciuto!

Condividilo e iscriviti a uno dei nostri corsi in Italia e Germania, puoi contattarci cliccando qui.
Buona Vita e Buona Pratica!

Andrea

Il viaggio astrale

Le tecniche di uscita dal corpo e di viaggio in questa ed altre realtà si dividono in due grandi categorie: viaggi orizzontali e viaggi verticali.
Per viaggi orizzontali, detti anche OBE (Out of Body Experience) si intendono quei viaggi fatti rimanendo in questa dimensione, allontanandosi di molto o di poco dal corpo.
Tra le esperienze di OBE più comuni vi sono quelle vissute da persone in coma e da donne che sentono forti dolori durante il parto e l’immagine più ricorrente legata a questa esperienza è quella della visione dall’alto del proprio corpo disteso sul letto con spesso la presenza di un cordone argentato che collega lo spirito della persona ad esso.

Per viaggi verticali, anche detti viaggi astrali, si intendono invece quei viaggi fatti al di fuori di questo pianeta e spesso nelle altre Dimensioni. Questa tipologia si diversifica dalla precedente anche per l’attraversamento di lunghi tunnel energetici ai quali estremi si trovano i cosiddetti “portali”, veri e propri cancelli di passaggio per altri mondi.  Questi tunnel funzionano da sistema circolatorio delle energie universali e attraverso il loro trasporto collegano le nove grandi dimensioni e ne mantengono caratteristiche e frequenza.

Le motivazioni per cui valga la pena di provare l’esperienza di un viaggio, orizzontale o verticale che sia, sono diverse e vanno dalla semplice volontà di riprendere coscienza del proprio spirito al di fuori del corpo alle tante informazioni che ci possono arrivare dai popoli che vivono molto lontano da noi.
Nell’Eish Shaok ci concentriamo sul viaggio verticale e lo facciamo per imparare da e studiare con spiriti distanti da noi e collaborare con questi per la diffusione di  consapevolezza e comprensione energetica anche nella nostra Dimensione.

Le tecniche di viaggio vengono insegnate a partire dal grado di Iniziato, cosicché si sia già arrivati ad una buona sensibilità e ad una capacità di movimento energetico che permetta l’uscita fuori dal corpo. Tra le tante Dimensioni ne scegliamo solitamente una, dove gli insegnanti portano i propri gruppi ad imparare i movimenti in astrale e dove si prende per la prima volta, in diverse maniere, confidenza con il proprio sistema fuori dal corpo.

Dopo le prime esperienze fatte in accompagnamento con uno o più maestri si ha la possibilità di iniziare a studiare quotidianamente nelle altre Dimensioni, accompagnando così parallelamente il lavoro con l’Eish Shaok allo studio lontano da casa.

Dopo sei mesi circa di studio in astrale, ed il raggiungimento del quinto grado Guida, si passa ad una vera e propria collaborazione con gli altri popoli in un campo di lavoro a scelta. Si può lavorare concentrandosi sull’utilizzo delle tante tecniche di cura o di protezione, sulla regressione o sul lavoro con le energie universali e su molti altri argomenti. In questa fase non ci si limita poi alla sola collaborazione con mondi lontani, ma si inizia a mettere a servizio degli altri le proprie capacità anche su questo piano, preparandosi lentamente così al lavoro dell’insegnante.

Quello che spesso porta le persone a desistere dallo sperimentare e dallo sperimentarsi in una nuova realtà è la paura di perdere la tranquillità conquistata in tanti anni e questa paura ha costruito intorno al viaggio astrale una nebbia che lo ha gettato nelle mani di denigratori e critici. Non è nostra intenzione allontanare qui ogni dubbio o paura da una realtà complessa e variegata come quella spirituale, però ci piacerebbe che almeno si provi a conoscerla prima di chiudersi a qualsiasi contatto con essa o si tenti di attaccarla aspramente. Il viaggio astrale è il metodo migliore e sicuramente anche quello più veloce per poter venire in contatto con questa e se è comunque vero che quando si esce al mattino di casa tutto può succedere, è anche vero che questo non ci tiene rinchiusi nelle nostre abitazioni con porte e finestre sprangate. Come per tutte le altre tecniche basta adottare le giuste precauzioni in accompagnamento con un Maestro per poter vivere serenamente questa esperienza ed imparare a guardarla da ogni punto di vista, senza alcun preconcetto.

Non riporterò qui la tecnica del viaggio per ovvi motivi, ma è giusto dire che spesso si è convinti che per fare un viaggio astrale sia sufficiente conoscere la tecnica, chiudere gli occhi fisici e riaprire quelli dello spirito in un’altra dimensione, ma come tutte le cose semplici nascondono spesso difficoltà inaspettate, anche il viaggio non è facile come sembra e lo si apprende con dedizione ed esercizio.
A prescindere dalla tecnica è comunque necessario specificare che esistono diversi tipi di viaggi astrali determinati dalla percentuale di uscita dello spirito dal corpo: 1/4, 2/4, ¾ e 4/4.

Nell’ Eish Shaok studiamo le prime tre tipologie, non arrivando mai in lezione al quattro quarti per via del fatto che provocherebbe una grande perdita di energia, possibili problemi per il fisico e un tempo minore di rimanenza in astrale. Un punto importante che merita un appunto è l’esistenza di coordinate specifiche per l’arrivo in luogo di altre Dimensioni. Partire senza una meta significa rischiare di non giungere in un luogo tranquillo o dove si è ben accetti o addirittura far vagare il proprio spirito all’interno dei canali tra le Dimensioni, senza punti di riferimento.

E’ fondamentale per comprendere la natura profonda del viaggio astrale concentrarsi sulla differenza tra i concetti di mezzo e di fine. Il viaggio non va vissuto come il raggiungimento di un obiettivo importante che non ha altro significato se non quello di provare a se stessi che si è altro rispetto al corpo, non va vissuto come fine.

Esso è infatti piuttosto un mezzo e cioè uno strumento di raggiungimento di un obiettivo, quale ad esempio la conoscenza di altri popoli e la crescita al loro fianco. Se farete l’errore di viverlo come fine con intento semplicemente voyeuristico non ne capirete mai la reale importanza e lo svuoterete dei suoi reali ed antichi effetti.