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Un mondo di emozioni

Nella maggior parte delle culture e religioni si va da migliaia di anni a ripetere: ” ama te stesso e il prossimo tuo ” e ” osserva la tua natura, poiché sei tanto luce quanto ombra “. E’ innegabile in effetti che la nostra vita sia piena di speranza e di ricerca di un sentimento puro e profondo, come lo è anche la presenza in noi di un duplice modo di affrontare gli eventi, a volte pieni di gioia, altre capaci di un estremo e cieco rancore.
Come oramai avrete capito dopo tutti questi anni, il nostro intento è quello di rivedere gli avvenimenti quotidiani e di dare loro una lettura energetica, poichè è dal mondo dell’ energia e dello spirito che si genera il nostro. In questo articolo ci chiediamo e tenteremo di spiegarvi quale sia e come avvenga il meccanismo interno che ci permette di re-agire agli eventi guidati da questo oceano variegato di emozioni. Iniziamo a cercare una risposta osservando e ripercorrendo uno di quei momenti nei quali siamo messi alla prova da quello che ci circonda: siamo in ufficio ed un collega parla con noi, ad un certo punto una sua frase fa scaturire nella nostra mente un senso di offesa che traduciamo immediatamente in un atteggiamento di distacco e di chiusura o di aperta ostilità. Che cosa è avvenuto nel frattempo?   Il più delle volte non ce ne rendiamo nemmeno conto, ma improvvisamente nel nostro petto si è formato un peso, una forza opprimente che ha peggiorato il nostro stato e che ci ha reso ancor più fastidiosa la situazione e più pungente l’emozione. Ve ne eravate mai accorti? Rifletteteci un attimo..

Nelle scuole legate ai cammini energetici si studia da sempre, pur tenendolo il più delle volte segreto per i membri esterni, il rapporto tra tre diverse parti di noi di cui abbiamo già parlato: anima, spirito e maschera ( parte umana) . Attraverso la conoscenza di queste parti possiamo spiegare cosa accade in uno di quei momenti, infatti: quando la maschera perde il controllo o meglio, crede di perdere il controllo, di ciò che le sta intorno chiede aiuto alla profondità del nostro essere, all’anima, e questa risponde inviandole subito la molta energia che sentiamo poi condensarsi nel petto e che ci fa scattare in piedi, pronti ad urlare, a piangere o a sorridere. Il problema si crea però nel momento in cui, non sapendo di questo processo, non utilizziamo il “peso” per riprendere in mano la situazione e continuiamo invece a chiedere aiuto facendolo aumentare e rendendolo da benefico e rilassante a nemico invincibile e soverchiante. Per questo motivo nell’ Eish Shaok, come nell’ Alchimia Trasformativa, si insegna la trasmutazione emozionale, cioè l’esercizio di ritorno dell’ emozione a semplice energia o di trasformazione ad una emozione di grado più alto ( dall’amore all’estasi ad esempio) attraverso il riavvicinamento ad una visione più animica degli avvenimenti..

Imparare a non re-agire, ma ad agire con cognizione e consapevolezza ( e soprattutto per propria scelta e non per condizionamento altro ) nei confronti del mondo esterno ed osservare i meccanismi che negli altri ed in noi avvengono, sono gli unici strumenti a nostra disposizione per poter evitare di diventare gli oggetti passivi di un procedimento che ci vedrebbe in realtà i soggetti attivi e che è studiato non solo per rendere la nostra vita meno pesante e problematica, ma per rendere più forte e costantemente equilibrato il nostro rapporto con l’ Universo, interiore o esteriore che sia.

L’amore come la rabbia sono utili alla nostra crescita ed attraverso gli esercizi di trasmutazione impariamo a scegliere noi quando provarle e con quale gradazione, impedendo a qualsiasi energia di influenzare le nostre scelte o di renderci avversari della bellezza di una vita serena e di un mondo pieno di luce.

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