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Lettere da un pianeta lontano Parte II

Le condizioni del mio corpo peggiorano di ora in ora e i loro guaritori, buffe figure vestite di bianco con uno spropositato ego che chiamano ” medici “, mi sconsigliano la scrittura e suggeriscono a mio figlio di prendere i miei ricordi e parole come gli scherzi della mente di un vecchio. Perdonerete quindi la mano tremante; sono convinto che queste lettere siano più importanti della mia stessa salute e che il mio spirito abbia già dormito abbastanza.
” Ho scritto delle dipendenze e dei particolari caratteri dell’ infanzia degli incarnati in questo mondo e vi vorrei ora parlare di quella meravigliosa e tenebrosa seconda fase che gli Umani chiamano ‘ adolescenza ‘. Questo è un periodo che si potrebbe facilmente riassumere come quello delle ‘ scelte forzate’. Già immagino la vostra perplessità nel leggere queste parole e che vi stiate chiedendo come possano essere delle scelte dirette da altro se non dal desiderio dell’ Anima che le compie. Ricordate però che vi avevo avvertito e sforzatevi di scendere quaggiù con il pensiero. Agli adolescenti è permesso un certo grado di libero arbitrio su come, ad esempio, adornare il proprio corpo, si usano a questo proposito vesti simili alle nostre anche se molto più pesanti e colorate, o su come proseguire il percorso nelle varie scuole di cui vi ho precedentemente parlato. Nella parte di Terra che conosco io, ce ne sono molte e divise in regole e culture separate, le scuole si vanno a specializzare man mano che passano gli anni e il giovane deve, già dall’ adolescenza, comprendere come vorrà trascorrere i tempi a venire e che professione per la comunità vorrà fare al compimento degli studi. Tutte queste decisioni vengono in realtà prese in maniera forzata, poiché non si concede il permesso all’ incarnato di poter stabilire se vestirsi, ma come farlo con ciò che si usa solitamente, e non gli si chiede neppure se desidera rimandare o creare il proprio percorso scolastico o lavorativo, ma solo quale tra quelli presenti gli è più consono. Si crea insomma una dimensione di tanto vaste quanto inutili, se pur credute fondamentali, scelte e i fattori importanti vengono taciuti; solo all’ apparenza si esalta la libertà personale. Gli Umani, vivendo di sentieri tracciati e di strade già scelte per loro, sembrano dimenticarsi della morte o non voler vedere che, prima o poi, arriveranno a dover chiudere gli occhi. Essi non si preoccupano di dare alla propria vita un significato maestoso e giungono, per questo motivo e il più delle volte, a commiserare nel finale il tempo perduto per inseguire il futuro. Io lo so bene, poiché è esattamente nel momento del pianto prima dell’ uscita di scena che mi trovo adesso.

Quella dell’ adolescenza è anche la fase dei forti condizionamenti delle mode e delle amicizie, oltre che dei genitori e degli insegnanti. Diviene qui imperante quel bisogno di riconoscimento da parte degli altri che gli Umani si portano poi dietro per tutta la vita. Rispetto all’ infanzia si può dire che si passa dall’ assorbimento inconscio all’ emanazione cosciente delle strutture mentali acquisite. I giovani iniziano ad imitare gli essere Umani più grandi e ne adottano atteggiamenti e metodi di risposta. Si dimenticano del tutto le certezze dello spirito e si relegano nell’ oblio le vite precedenti. Imitare la generazione di incarnati oramai assuefatta al sistema cancella le speranze di rivalsa ed illuminazione dei nuovi arrivati; i nostri fratelli e sorelle si perdono definitivamente. Io stesso ricordo come la serietà di mio padre fu da me riproposta per sentire forza e sicurezza e come le urla degli insegnanti e di mia madre mi facessero smettere di ridere e imparare a considerare i ” giusti ” punti di riferimento.
Come ormai avrete capito, le fasi della vita in questo piccolo pianeta sono molto diverse dalle nostre e da come ce le immaginavamo. Devo ancora una volta sottolinearne però anche le grandi scoperte e le sensazioni nuove che sono state per me motivo di spirituale ed animica gioia.Se l’ infanzia è programmata per apprendere i comandi di base di questo veicolo, l’ adolescenza è l’ età della sperimentazione di limiti e possibilità di tutto l’ essere umano. Fin dalla tenera età, ad esempio, si praticano i cosiddetti ‘ sport ‘, percorsi che mettono alla prova il fisico e ne potenziano le caratteristiche. Una mescolanza di sfide con sè stessi e di prove da superare per sentire il proprio corpo più forte di quello degli altri. Questi sono poi anche gli anni in cui si viene maggiormente a conoscenza della ‘musica’. Un meraviglioso insieme di frequenze di energia che si uniscono in suoni di ogni tipo e carattere e alle quali ho dedicato io stesso gran parte di questa mia vita. Gli umani creano la musica con l’ utilizzo di appositi strumenti e la ascoltano per tentare di ricollegarsi alla propria Anima, chiamano anche loro ciò che deriva da questo processo ’emozione’. Ultimo elemento di novità è rappresentato da quello che questo popolo indica con la parola ‘sesso’. Il sesso è un atto fisico tramite il quale il maschio si ricongiunge con la femmina per un tempo limitato e che viene esaltato da un forte impulso interno. A leggerlo in questo modo sembra uno dei tanti metodi di fecondazione che abbiamo osservato nei secoli, ma nasconde, a mio parere, una forte componente animica. Se infatti si tiene conto della solitudine che l’ individuo qui sperimenta e della costante apparente lontananza dall’ Uno, con questo atto io credo l’ uomo ricerchi un contatto con la realtà che ha dimenticato e con l’ estasi e lo stato di non preoccupazione che ha perduto.

Devo ancora una volta, cari fratelli e care sorelle, chiedervi di pazientare prima di leggere le prossime lettere e spero fermamente di avere la forza per scriverle nei giorni a venire. In ogni caso, ciò che non vi dirò tramite la penna lo potrete ascoltare direttamente dalla mia bocca, intorno alla nostra cara fontana, tra poco tempo. Un abbraccio ”

Domenica 04/08/1968

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