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Lettere da un pianeta lontano Parte III

Mi scuso con i futuri lettori per il cambio di scrittura, ma mio padre non può continuare a comporre queste lettere. Le sue forze si stanno esaurendo e la voce si fa, di ora in ora, più debole e rauca. Seguo la sua lucida volontà nel riportare a voi ciò che lui mi comunica nelle poche ore di veglia. Spero con tutto il cuore che queste parole possano accendere nei miei e nei vostri occhi quella incredibile luce che ho visto nelle ultime settimane nei suoi.” La terza lettera è dedicata alla giovinezza, il periodo che segue in questo mondo l’ infanzia e l’ adolescenza. Una fase di passaggio dalle ‘ scelte forzate ‘ alle ‘ grandi prese di coscienza ‘ sul costo di una minima libertà.

Lungo il decennio che attraversa la giovinezza si conclude quel percorso di studi e formazione che ha caratterizzato la vita fino a questo momento, e diviene meno forte anche il condizionamento dei genitori sullo spirito incarnato. Si iniziano ad avvertire alcuni piccoli segnali di libertà e ad avere la sensazione che ci siano meno forzature rispetto alla precedente adolescenza. Il più delle volte, però, la realtà, difficile e creduta ingenuamente oramai imbrigliata, bussa alla porta e mostra tutta la difficoltà di riconquistare l’ indipendenza e l’ autonoma sopravvivenza. A questo proposito, per il giovane umano, allo scopo di possedere una dimora in cui abitare e per mantenere il proprio corpo in salute, divengono strumenti sempre più conosciuti ed importanti il denaro e il lavoro. Con la parola ‘ denaro ‘ gli umani indicano un insieme di monete e pezzi di carta con cui possono comprare ciò che desiderano. E’ sul loro accumulo che si basa molta della incarnazione qui. Il ‘ lavoro’ è invece il tipo di funzione che si svolge all’ interno del Sistema e che permette di guadagnare il denaro stesso. A differenza di ciò che accade nel nostro mondo, il tipo di impiego è considerato qualificante della persona che lo svolge. E’ interessante sottolineare che qui si dice ” sono un medico/guaritore ” e non ” faccio il medico/guaritore”. Se si diventa avvocati e leader politici, ad esempio, si ha non solo maggior peso decisionale, ricchezza ed importanza di chi coltiva la terra o educa i nuovi arrivati, ma si è anche tenuti in maggior considerazione e si viene giudicati persone migliori. Guardando alle pressioni, ai vincoli ed alle questioni legate a questi due argomenti, comprendo come sia proprio durante la giovinezza che si rafforzano quelle basi di individualità ed egoismo che portano poi gli esseri umani a rimanere divisi ed antagonisti gli uni contro gli altri. Viste, oltretutto, le considerevoli difficoltà del giungere ad un buon livello nella scala sociale, sembra che far pesare con giudizi e pretese ai vicini il proprio status sia necessario, giusto e quasi obbligatorio.

Come sempre, anche nella giovinezza ci sono poi molte strane e positive esperienze per chi arriva da un mondo lontano. La maggioranza degli umani, ad esempio, verso la conclusione di questa fase, è solita sposarsi. Si celebra cioè quello che viene qui chiamato ‘ matrimonio’, una strana cerimonia nella quale due individui si legano con un patto di reciproco affetto e sostegno davanti a testimoni. Un rito sicuramente lontano dalle nostre usanze, ma che dona loro la certezza pubblica ed il riconoscimento di un profondo amore e rispetto. Sono convinto che anche questa esperienza sia stata costruita nel tempo per lenire la solitudine e la pesantezza dell’ incarnazione delle Anime.
Oltre il matrimonio ci sono poi molti altri punti interessanti. Si scopre e rafforza, ad esempio, l’ amicizia vera ed incondizionata. Un rapporto simile a quello nostro di fratellanza, ma limitato ad una cerchia ristretta di esseri umani e non a tutti gli appartenenti al popolo. Ci sono poi i primi lunghi ed autonomi viaggi per il mondo. Si è, infatti, fino a questi anni, tenuti legati al posto in cui si nasce ed alle decisioni prese dai genitori, mentre in questa fase si è liberi di conoscere la Terra e le sue meraviglie e caratteristiche. Dovete sapere, a questo proposito, che il pianeta è diviso in cinque grandi continenti. Lembi di terra emersi dalle acque che hanno visto nei secoli il proliferare di culture umane variegate ed indipendenti.

La giovinezza mi ha permesso insomma di riassaporare, se pur con grandi limiti, la libertà di cui tutti e fin da subito godono nel nostro mondo. Non è stata una fase semplice, ma mi ha insegnato a lottare per la realizzazione di un desiderio; una forza che mi sarebbe servita molto, ma che ho prontamente dimenticato, da adulto.

Gli occhi di mio padre si stanno chiudendo e, per oggi, ho deciso di incitarlo a non continuare la dettatura. Il suo sorriso trasmette grande serenità, peccato che non lo possiate vedere anche voi. Un abbraccio ”

Venerdì 09/08/1968

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