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Vi veri veniversum vivus vici

” Con la forza della verità, da vivo, ho conquistato l’Universo”, questo il significato della frase latina, titolo dell’ articolo di questo mese, e nella cui diatriba sull’origine non entrerò. Voglio invece parlarti di un tema caro all’ Eish Shaok, forse più di ogni altro: la forza della Coscienza per comprendere il mondo e per vincere la morte stessa; una forza troppo a lungo sottovalutata e sfruttata.
Pronunciare la parola ” Verità ” ci agita e pone infiniti dubbi sulla suscettibilità dei nostri interlocutori e sulla loro predisposizione a crederci pazzi, fanatici o semplicemente egoistici tiranni. Come dare e darci torto d’altronde, nella storia del nostro popolo il caos e il relativismo hanno regnato incontrastati e sono sempre stati sconfitti dal solo sangue di dittature ideologiche inneggianti alla propria perfetta verità. Ma non è del tutto esatto sostenere che le cose siano sempre andate così; c’è stato un tempo in cui il nostro animo non era tanto debole e il nostro passo era tutto tranne che incerto, ma questo non ti è stato trasmesso ed è andato volutamente perduto tra le pagine della Storia.
Nel mondo delle religioni la parola Verità, tranne in rari casi, ha sempre giustificato prevaricazioni ed assolutismi e in quello del misticismo e dell’ esoterismo ha posto grandi distanze tra i detentori del Potere e i loro seguaci o tra i praticanti dell’ Arte e il resto degli uomini. Quale sia la situazione odierna è noto a tutti: siamo nella fase in cui ci bombardano di relativismo e si detiene ed imprigiona la Verità in poche e ricche mani.
” Vi veri veniversum vivus vici”. Ma quale Verità? Non è ad oggi mio compito parlarvi delle strategie e dei volti che si celano dietro alla politica, alla religione ed alla scienza, ma di aprirti e spingerti nel mondo dello spirito e dell’Anima che tutti gli altri ambiti racchiude. Allora qui la Verità diviene la guida di una vita cosciente e perderla significa essere condannati ad errare in un labirinto ingannevole e apparentemente senza uscite. Ciò che hanno seppellito nella caduta dei templi di Atlantide e che ti hanno fatto dimenticare dietro al velo di Maya è la ” Fratellanza Allargata e Profonda. Non fermarti alla fredda lettura di queste parole, ma cerca di respirarle ed assorbitele in te come fossero un dono antico che desideravi da tempo. Dietro la parola Fratellanza si incrociano gli scudi e le spade di Anime sorelle tra loro, non per sangue ma per credo, che stringono un patto di immortale concordia. Con la parola Allargata si urla ai quattro venti che non siamo soli e non lo siamo mai stati; il nostro popolo ha sempre convissuto con altri ed è sempre cresciuto grazie anche a questi. Non rendersi conto e non ricordarsi dell’esistenza di fratelli lontani significa privarsi della loro stima, della loro forza e di grandi occasioni per evolvere. Viene per ultima la parola Profonda, ma senza di questa le altre cadrebbero vuote. Profonda significa percepita tramite il Fuoco dell’Anima, desiderata ardentemente dalle profondità del nostro essere e per questo immutabile e meravigliosa. Riscopri la ” Fratellanza Allargata e Profonda”  come il giuramento millenario tra anime onnipotenti che si riconoscono ed incontrano in una moltitudine di vite e di popoli e che sono collegate tra loro nei cuori.
Ti si vorrebbe debole, solo e privo di valori con cui crescere e per cui vivere. Desiderano per te che tu viva in un sogno terribile nel quale guardi negli occhi i tuoi fratelli e non li riconosci o osservi le stelle e te ne senti distante. Portarsi dentro la grande Verità significa capire come la conquista e la comprensione dell’ Universo non siano che naturali dati di fatto per ognuno di noi e che alla morte segue solo altra vita in un ciclo di perfetta ed assoluta armonia. Tatuati nel Cuore ” vi veri veriversum vivus vici”  e non avrai più il timore di considerare te stesso come il detentore della Verità o di fare di questo mondo una casa comune di esseri illuminati.
Un abbraccio

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