Maria Teresa Secchiaroli

Eish Shaok è la mia quotidianità. Ho iniziato questo percorso un po’ per caso, spinta dalla mia parte interiore che cercava di esprimersi. E oggi, pur essendo soltanto all’inizio di questa meravigliosa via, posso dire di essere cambiata totalmente. Giorno dopo giorno, un passo alla volta, inizi a conoscere chi sei veramente, impari a liberarti da tutte le catene che ti rendevano schiavo della vita e inizi a vivere davvero. Dentro di te trovi una forza che non ti saresti mai aspettato, e lei diventa la tua compagna di vita.

Marco Giampaoli

Mi sono avvicinato all’Eish Shaok in punta di piedi, perché in realtà non sembrava stessi cercando la spiritualità. Poi, piano piano mi ha emozionato sempre di più, entrando a far parte della mia quotidianità. La paura e la curiosità di capire chi sono veramente nelle parti più profonde di me e iniziare un lavoro sulle mie insicurezze si sono amalgamate perfettamente in un viaggio affascinante, tortuoso, fatto di meditazioni intense, di empatia e sorrisi sinceri. Sentire letteralmente la mia energia scorrermi dentro è ascoltare la vita che mi accarezza.

Letizia Batuello

Se guardo indietro, all’inizio di questo percorso posso dire che ora sono una persona nuova. Grazie all’Eish Shaok ho toccato la mia essenza e cambiato il ruolo che avevo in questa vita.

Chiara Pasin

L’Eish Shaok è per me come Acqua, mi aiuta a fluire quando mi incastro fra le mie paure. È come Fuoco, mi ricorda che posso bruciare ciò che è pronto a rinascere a nuova vita dentro di me. È come Aria, mi sta insegnando la leggerezza che posso concedermi anche quando tutto, dentro e intorno a me, sembra diventare pesante. È come Terra, perché mi allena a coltivare radici robuste per poter guardare il cielo, intuendo che è un tutt’uno con ciò che c’è dentro e intorno a me.

Alice Piazza

Cercavo risposte, dentro e fuori di me. Sopravvivevo in un mondo che non capivo, non mi apparteneva, non spiegava quello che sentivo nel mio profondo, nè quello che percepivo attorno seppur invisibile. Credevo di essere sbagliata, diversa in senso negativo. Essendo empatica subivo la pressione e tutta la mole di informazioni, situazioni e persone che mi circondavano. Sentivo di “valere qualcosa”, ma non riuscivo a vedere in me la bellezza e di conseguenza non la vedevo neanche fuori.
La spiritualità, o quello che consideravo esoterismo, mi attraevano e risuonavano in me come un antico richiamo, ma nessun libro, nessun percorso mi rappresentava, viaggiavo nel mondo con la netta sensazione di essere un pesce fuor d’acqua. Un giorno, che ricordo bene, ho trovato/ritrovato questo antico percorso. Ciò che da subito mi ha attratta e riscosso (all’epoca) rara fiducia era che in questo cammino ogni argomento elencabile sotto la voce “spiritualità” viene trattato. Non c’è bisogno di scegliere una pratica specifica escludendone altre, perchè ogni cosa viene affrontata (in quelli che qui chiamano i “Sei Torrenti”) e tu nella pienezza dei vari argomenti ti occupi di ampliare la tua prospettiva su tutto, permettendoti così di diventare responsabile della tua intera esistenza. Nel percorso non devi credere ciecamente a qualcosa, fai ciò che scegli, guidato da insegnamenti necessari finchè non si radicano in te, o finchè senti di volerne fare esperienza. Impari a gestire ciò che provi, la tua relazione con te stesso, le emozioni, finchè non “maturi” come persona nel vero senso della parola e smetti di incolpare o ringraziare l’esterno per ciò che ti accade, ma ti rimbocchi le maniche e senti di essere in grado di imparare a “vivere con la vita”, smettendo di sopportarla. Impari che la relazione più importante di tutte, è proprio quella con te stesso e con ciò che avevi dimenticato di Essere.

Maria Rosa Braccialarghe

L’Eish Shaok è entrato nella mia vita molto tempo fa ma io ero troppo impegnata a costruirmi una identità che mi desse tutte quelle certezze e quei riconoscimenti che cercavo ovunque meno che in me stessa . Poi ho compreso che non mi bastavano più e così quasi per curiosità mi ci sono avvicinata e senza accorgermene ho iniziato a cambiare la prospettiva di cosa intendevo per vita . Ho compreso che tu e solo tu attraverso le tecniche insegnate puoi decidere in che direzione andare . Ci vuole coraggio forza e determinazione …..ma se non permetti alle paure della tua mente di fermarti …è davvero un viaggio unico e completo che ti porterà a scoprire luoghi dentro e fuori di te di cui non avresti mai immaginato l’esistenza.

Anna Malinconico

Eish Shaok si può pensare come un viaggio avventuroso ed emozionante nei meandri della tua parte più profonda e antica. Piano, piano attraverso la pratica, acquisisci strumenti che ti mostrano una realtà molto diversa da quella che pensavi di conoscere. Ti accorgi che le tue azioni sono dettate da bisogni che si trasformano in abitudini e paure che ti legano, sei in balia di automatismi, ma pur lamentandotene fatichi a lasciare andare. Tra un esercizio e l’altro cominci a cambiare qualcosa nella routine, a sentirti più presente e andando avanti, crescono le tue potenzialità e talenti, ti senti più forte e più propensa al cambiamento. Non cerchi più approvazioni o gratificazioni all’esterno, non ne hai più bisogno e riconosci la tua ricchezza… Nasce spontaneo un calore dentro e il desiderio di condividere l’esperienza con gli altri. Nonostante le difficoltà e le resistenze… senti che il viaggio ti porterà a casa.

Antonella Gemignani

Quando le parole escono bisognose di approvazione, quando la conoscenza e’ un’elenco di testi, quando l’amore e’ una fantasia tossica proiettata, quando mistica e religione sono alterazioni, quando il giudizio e la competizione tiranneggiano, quando la mente freneticamente crede a tutto quello che crea, quando il male e’ allo stomaco ……………….beh, c’e’ bisogno dell’ Eish Shaok! Ed e’ una grande fortuna che io abbia trovato questa antica scuola iniziatica, che mi sta’ insegnando ad essere semplicemente me stessa. Tramite l’acquisizione di tecniche di consapevolezza ed energetiche, mi muovo ora nel mondo che ho creato, riconoscendomi, con i piedi ben saldi, con coraggio ed il cuore infiammato di meraviglia.

Viola Muià

Ricordo che quando lessi per la prima volta di questo percorso chiamato Eish Shaok, avvertii che sarebbe stato ciò che da tanti anni cercavo. Il primo incontro con l’ Haidehoi David Simurgh, fu un incontro che porterò sempre nel cuore. Mi colpii il suo sguardo, profondo e antico e seppi d’avere di fronte il mio Maestro.. Quella sera a casa mi sentii diversa, animata da una vibrazione e un calore che partivano dal petto e che mi davano forza e gioia ogni volta che pensavo al percorso e ad Haidehoi. Sono passati alcuni anni da allora e ho vissuto tante esperienze, ho imparato a contare sulle mie forze e a camminare da sola, ho conosciuto le parti di me, dalle più luminose fino a quelle più oscure, ho trovato risposte e scoperto nuove domande, ho gioito e sofferto, e imparato a vedere il mondo intorno a me con meraviglia, sto pian piano avvicinandomi a ricordare chi sono davvero..e continuo giorno dopo giorno. Qui puoi trovare un Maestro e un Gruppo con i quali lavorare e crescere,ma sappi che il lavoro vero lo fai con te stesso. Non c’è una mezza misura: o veramente lo vuoi e procedi nonostante le difficoltà, oppure sei libero di continuare a vivere nell’illusione. Questo percorso ti insegna a “vedere”, e a lasciare sulla strada percorsa tutti quegli “strati” che ti portavi addosso da quando sei nato. Non ti negherò che a tratti sarà faticoso e doloroso, che ti percuoterà come una tempesta in alto mare, ma per mia esperienza ti dico : Ne vale la pena. Per cui, inizia il tuo viaggio,naviga e anche quando le onde sono alte e il vento fischia forte, guarda la bandiera che sventola col simbolo dell’ Albero Bianco e procedi verso te stesso… fino alle sponde di quella terra chiamata “Casa”. Buon Viaggio

Stefano Giacobbe

Direi che l’Eish Shaok per me è come un fuoco, il fuoco di una torcia capace di illuminare le tenebre, il fuoco che Prometeo rubò agli dei, il fuoco di un falò che danza al centro di una festa, il fuoco di un caminetto in grado di scaldare e rinvigorire chiunque gli stia accanto.