Una storia d’amore

La nostra strada è lastricata di indizi che indicano la via, di antiche promesse che attendono di essere mantenute. Una favola d’amore che fiorisce per stagioni eterne, che per alcuni capitoli potrà sembrarti feroce, per altri una dolce carezza, perfetta in ogni dettaglio.

Che meraviglia comprendere questo attraverso la storia di Siddharta e Yasodhara, che si incontrarono così tanto e così intensamente da rendere la loro vita un simbolo del nostro intero racconto.

Alcune cronache narrano così:

Il giorno delle loro nozze di fronte al Principe ella si scoprì il volto dal velo, era raggiante d’amore. Quindi gli pose al collo una fragrante ghirlanda e sul suo petto appoggiò il suo dolce capo. E tutta la folla si rallegrò vedendoli passare, mano nella mano e con il cuore che batteva all’unisono, poi, il velo nero intessuto d’oro si chiuse ancora.
Molto tempo dopo, quando l’illuminazione era già sopraggiunta, a Siddharta fu pregato di raccontare il motivo per cui ella indossasse quell’inusuale velo nero e d’oro.

Siddharta rispose: “Anche a me all’epoca questo era sconosciuto, sebbene sembrasse familiare.
Ora ricordo che miriadi di stagioni or sono mi aggiravo per i boschi dell’Himalaya nella forma di una tigre dai fianchi striati e coi suoi piccoli affamati. Io mi accucciavo nell’erba kusha fissando con i verdi occhi scintillanti le mandrie che pascolavano sempre più vicine
alla loro morte. Attorno alla mia tana o sotto le stelle, mi aggiravo a cercare la preda, selvaggio, insaziabile, annusando i sentieri per trovarvi le tracce dell’uomo e del daino. Tra gli animali, miei compagni, che incontravo nella giungla o nei boschetti di bambù, una femmina di tigre, la più bella della foresta, accese la guerra tra i maschi. I suoi fianchi erano dorati e ricamati di nero come il velo che Yasodhara indossò per me.

In quella giungla la battaglia divenne intensa, con zanne ed artigli che colpivano da ogni parte, mentre sotto un albero di Nim il bell’animale così ferocemente corteggiato ci guardava sanguinare. E ricordo che alla fine venne da me ringhiando con disprezzo, mentre oltrepassava gli straziati signori della foresta che io avevo conquistato, e con fauci servili leccò i miei fianchi ansanti. Entrò con me nel profondo della foresta, a passi fieri, amorosamente. Fu il nostro inizio.”

Non ci sono dettagli fuori posto, incontri casuali, ogni ospite della tua vita è un messaggio per Te.

Un abbraccio rivelatorio

David Simurgh
David Simurgh

Responsabile europeo per la "Eish Shaok International Association". Si occupa di diffondere i principi del risveglio spirituale attraverso la sua attività di Maestro, conferenziere e scrittore. Ad oggi è autore dei tre primi libri sul percorso Eish Shaok: " Vi parlerò di loro I- In Principio", "Vi parlerò di loro II- Nella Dimora Celeste" e " Al di là di te stesso". I libri sono ordinabili qui: http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_haidehoi-david-simurgh.php

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