L’idiozia di sentirsi responsabili

Lo sai bene, all’inizio del proprio cammino tutta l’energia si spende per liberarsi da una ingarbugliata rete di trappole interiori. Parlare con se stessi non è mai stato semplice e occorre molto tempo per imparare ad essere nuovamente sinceri. Si trascorre così tutto il primo periodo disorientati per le tante cose che si scoprono di sè e del mondo, per le tante domande che prima non ci si poneva nemmeno per sbaglio, e per le risposte spiazzanti che solo adesso abbiamo il coraggio di darci. E accade poi che lentamente e finalmente la Coscienza di cosa sia la Vita cresce potente e spariscono giorno dopo giorno dubbi e tentennamenti. Ci si sente leoni dalla folta criniera e dallo straordinario ruggito. Almeno fino al momento in cui si inizia a desiderare di essere liberi anche nel mondo, nelle scelte quotidiane, a casa come in ufficio, e lì tutto sembra divenire nuovamente più difficile.

Qui si incontra una seconda tenacissima rete con tutte le sue trappole e i suoi ricatti. Te lo hanno detto un milione di volte e te lo sei ripetuto in testa anche di più: ” Ma che ti è successo? Stai attento, perchè potresti soffrire e far soffrire. Tu sei responsabile di quello che accade e puoi condizionare gli altri come gli altri hanno potere di condizionare la tua vita. Pensaci bene a cosa vuoi fare.” E qui molti inciampano, si fermano, tornano indietro. Nei secoli c’è stata in quel punto una vera e propria moria di spiritualisti e di praticanti di Eish Shaok. Eppure sarebbe bastato e basterebbe poco per capire che mai menzogna fu più grande di quelle frasi, di quel modo di guardare all’Esistenza. Ti spiegherò in questo breve articolo come liberarti da quel groviglio, e ti accompagnerò con grande piacere a salutare con affetto tutte le tue responsabilità, le tue scelte forzate e i i tuoi sensi di colpa passati, presenti e futuri.

Iniziamo col fare una piccola distinzione tra senso di responsabilità per un evento (esempio: ho lasciato la macchina aperta e me l’hanno rubata) e senso di responsabilità verso una persona (altro esempio: mia moglie è gelosa perchè andavo dall’amante quando mi hanno rubato la macchina!). Io mi concentrerò qui solo sulla seconda cmacbeth-with-sword1ategoria perchè è più semplice da argomentare logica-mente. In relazione alla prima potrei anche dirti che tutto quello che accade è inevitabile ( altrimenti non accadrebbe, no?), e che siamo immersi in una fantastica rete che collega ogni cosa (anche moglie e amante!) e segue un grande Disegno. Però solo con una discesa nelle profondità spirituali del tuo io potresti ammetterlo pienamente. Il Machbet di Shakespeare diceva:” Se la sorte mi vorrà re mi avrà re da seduto”, eppure fece di tutto pur di non arrendersi al fato. Lasciarsi andare alla corrente non è semplice e oggi noi iniziamo a scrollare via qualche àncora.

Vediamo quindi insieme perchè è un’idiozia pensare di avere responsabilità sugli altri, o che gli altri ne abbiano su di te.

Tre piccoli-grandi esempi a sostegno della tua assoluta libertà:

1- Un genitore ha responsabilità psicologiche sui propri figli? Si potrebbe rispondere con un evidente e sicuro si. Eppure, ti pare che i figli seguano ciecamente i dettami dei genitori? Basti pensare alle vite di grandi personaggi che hanno sfidato e ribaltato i precetti di partenza per capire che non funziona affatto così. Non avremmo avuto alcun maestro illuminato se fosse vero che siamo l’educazione che abbiamo ricevuto. Pensa a Siddhartha i cui genitori lo volevano guerriero, alla fine è stato il suo Spirito a scegliere.

2- Si potrebbe obiettare che però questo valga solo per coloro che hanno maggiore forza interiore. Pensa allora a due fratelli cresciuti nella stessa casa. Stessa età, uguali condizionamenti esterni, eppure due prospettive di vita totalmente diverse. L’inconscio di nessuno, nemmeno quello di questi piccoli fanciulli appena sbarcati sulla Terra si fa zittire dagli insegnamenti ricevuti. La presenza di una impronta indipendente la si vede molto bene già nel comportamento istintivo dei neonati.

Ma può anche accadere che invece ci si faccia condizionare? Proprio no. Andiamo al terzo esempio.

3- Ti riguarda personalmente: Che cosa accade quando qualcuno ti dice qualcosa? Io per esempio ti condiziono adesso a pensare che lo schermo che hai davanti in realtà è una banana. Accade che parte una vocina dentro di te che analizza questa frase e ne giudica la coerenza rispetto al sistema di credenze/desideri/aspettative creato da te fino a quell’istante. Dopodiché se decidi che è davvero una banana la tua vocina ti ci farà pensare per diversi minuti, ore, giorni e pian piano ti condizionerai da solo e la stessa dinamica accade nella testa degli altri quando sei tu a parlare di banane. Nessuno ha un reale potere sugli altri, mentre in compenso tutti hanno grande potere su se stessi.

In superficie quanto in profondità, da adulti come da bambini, abbiamo una natura interiore con cui fare i conti. Una voce che ci spinge oltre ogni muro e confine, a compiere quello per cui siamo venuti. Proprio grazie a lei si può dire che non possiamo condizionare né essere condizionati. Non abbiamo responsabilità sul come stanno o che cosa pensano gli altri e il contrario. E’ evidente se apri gli occhi, prova a cambiare prospettiva!

Tu non hai alcuna reale responsabilità sugli altri, lascia che te lo ripeta ancora una volta: Tu non hai alcuna responsabilità sugli altri. Fallo diventare un mantra liberatorio.

E allora addio ai sensi di colpa che tengono svegli quelli che vogliono ancora credere alla favola del giusto e dello sbagliato. Addio alle recriminazioni su chi ti ha fatto stare male. E addio alle scelte forzate giacchè non esistono più delle scelte percepibili come costrette dal contesto e, a dirla tutta, non sono mai esistite. Ti sei convinto di dover muovere il passo in una direzione anche se non lo avresti voluto, ma è tutto un gioco che hai sempre giocato da solo. Esistono soltanto le scelte.

Tu hai un unico grande diritto e dovere: esprimere e non reprimere la Vita.sensi di colpa 2..eish shaok

Ma perché siamo arrivati a credere nelle responsabilità esterne? Tutto quello che ci ha portati a credere nelle responsabilità del mondo su di noi e di noi sul mondo è legato al nostro grande problema del controllo. Affidarsi all’idea che ognuno di noi abbia al suo interno una natura indipendente dalla paura e dalla controllabilità della logica sociale ci ha sempre spaventato. ‘ Se ognuno fa quel che gli pare qui scoppia un quarantotto’ direbbe l’addormentato di turno. Eppure eliminare il senso di responsabilità e con lui i conseguenti sensi di colpa non reca alcun danno, anzi. Si può arrivare a compiere un’azione per il desiderio profondo di compierla e dimenticare la paura del ‘che cosa accadrebbe se non la facessi’.

E’ questo il modo di agire di uno Spirito sveglio, nessun ricatto può piegarlo!

Scegliere ascoltando la propria coscienza profonda non elimina il Cuore, né impone di fregarsene degli altri perché tanto se la caveranno.  Qui siamo su un altro livello in cui io mi collego intimamente allo scorrere degli eventi e alle persone e ne sostengo la crescita considerandone comunque la forza e l’indipendenza, mia e loro. Ho ormai recuperato voce nella mia Vita e non ho alcun desiderio di credere di poter togliere la voce agli altri.

Riassumendo stretto stretto: ” Quando ogni energia buttata nel preoccuparti del mondo la metterai nell’occuparti di Te sarai uscito a testa alta dal più grande Ricatto di tutti i Tempi: la Responsabilità! “.

Non affogare in questo bicchiere d’acqua, e se mai dovessi caderci dentro ricorda che la responsabilità è sempre stata tua!

Un abbraccio

L’arte di pregare con coscienza

“Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Poiché tutti coloro che chiedono riceveranno, Tutti coloro che cercano troveranno, A tutti coloro che bussano verrà aperto.” Matteo 7 7-11.

Inizio col dirti una cosa che non ti piacerà: dormi di più quando hai gli occhi aperti di giorno di quando li chiudi la notte! Mi dispiace, lo so, potevo iniziare con frasi di circostanza, non volevo essere così brutale, ma cerco di non reprimere la Verità..e in Verità ti dico che te la dormi alla grande! Vado a spiegarti cosa intendo con garbo e senza offendere i ” tuoi” delicati equilibri.

Ogni essere umano nasce con una coscienza interna ad una macchina biologica esterna composta essenzialmente di materia (ossa, nervi, organi ecc..). La prima porta con sè il lungo cammino fatto nelle molte incarnazioni, la seconda si presenta come un formidabile mezzo per scarrozzare in giro il suo ospite. Presto i nuovi arrivati in questo mondo vengono poi educati a dimenticare la differenza tra queste due parti di sè e cadono in uno stato di addormentamento profondo.
Il lungo passato viene gettato nel totale oblio e si inizia a dare per scontato che il mondo sia quello che percepiscono i cinque sensi degli altri. La Coscienza in breve tempo si identifidaneelca completamente con i meccanismi del corpo, con i suoi bisogni e desideri, e disperde il suo libero arbitrio ed il suo pdaneelotere. Impariamo così ad ‘ essere Mente ‘ e a vivere tra le onde dei movimenti interiori. Ci arrabbiamo quando è in gioco la nostra sopravvivenza, temiamo la solitudine, dipendiamo dal giudizio del mondo esterno. Perdiamo completamente la ‘ visione dall’ alto ‘ che avevamo alla nascita.

Dopo decenni di dimenticanza coloro che hanno un pò di sensibilità spirituale tornano poi a mettere in dubbio di essere solamente corpo e alzano gli occhi al cielo per pregare Dio o la Vita di ricevere la guarigione dai loro mali. Il problema di questa loro preghiera è però che viene sempre esaudita! Una legge esoterica infatti recita: ” Chiedi e ti sarà dato”. Come può questo diventare un problema? Perchè ciò che ci viene dato non rispetta mai esattamente le nostre aspettative. Tu chiedi di ricevere maggiore denaro e la Vita ti porta eventi che prima ti fanno perdere il lavoro e poi ti chiedono di spostarti dall’ altra parte del mondo. Tu chiedi di non vedere più la suocera e la Vita ti fa scoprire che la moglie ha un amante. Tu chiedi l’ illuminazione spirituale e il Maestro ti obbliga a vendere tutto ciò che possiedi. La preghiera viene sempre esaudita, ma non sempre nel modo più semplice.vril-antique-egyptienne-lampe-543po Il vero cambiamento va guadagnato, non elemosinato, e quindi prima di chiederlo lascia che ti dia almeno un consiglio: ‘ Preparati!’. Coltiva la Coscienza utile a pregare con equilibrio e prontezza di riflessi. Non si sa mai che conclusa la preghiera cada un pianoforte dall’ alto!

Il primo passo verso il risveglio di una Coscienza distaccata dalla macchina è l’ accumulo di energia interna. Fin dagli albori e in tutte le culture si è parlato di questa pratica, dal Nei Kung cinese, alla trasmutazione alchemica e al concetto novecentesco di Vril. Accumulare energia significa essenzialmente non disperdere né reprimere la Forza vitale che scorre dentro. Perché questo avvenga si devono verificare due condizioni: le parti represse devono essere state espresse e dalle re-azioni devi essere passato alle azioni. Per quanto riguarda la prima di queste condizioni ti rimando all’ articolo in cui spiego una veloce sequenza utile a sbloccare l’ Universo represso, fatto di traumi, emozioni e pensieri, che hai dentro: “ Respira..non reprimere“. Parlando invece delle re-avril-antique-egyptienne-lampe-543pozioni possiamo definirle come movimenti meccanici di energia dovuti a forze indipendenti dalla nostra volontà. Un esempio chiarificatore: ”Quando eri adolescente la mamma ti ha beccato a fumare in camera. Ti ha sgridato e tu per re-azione, mentre ti stavi identificando con la rabbia che saliva, sei corso/a via sbattendoti la porta alle spalle”. Di questi esempi di scelta obbligata te ne potrei fare migliaia, ma il punto che devi comprendere è che spesso non sei tu a scegliere cosa fare, dire, pensare, dipendi dalla forza degli eventi interni ed esterni. Sei come una palla che galleggia sul mare e che i venti ogni tanto spingono verso il fondo, se risali in superficie non lo fai per tua volontà.Ti sei immedesimato/a con un pallone gonfiato insomma!

Osservati, comprendi quanto sia vero che dipendi dai meccanismi interni ed esterni e quando ti accorgi che questo sta avvenendo fermati. Chiediti se davvero vuoi essere triste, infastidito, arrabbiato o stanco. Se vuoi stare davvero al centro dell’ attenzione, se tutta l’ energia data all’ insulto per quel poveraccio che ti ha appena rubato il parcheggio non sarebbe meglio tenertela dentro e farne qualcosa di buono. Impara ad agire per tua volontà e tua soltanto!
Quando il tuo cammino interiore avrà raggiunto un discreto livello, e sarai finalmente Cosciente e senza aspettative, la Preghiera non soltanto sarà per te un atto naturale, ma diventerà addirittura uno stato onnipresente meraviglioso. Un sentire con cui connetterti alla Vita intera, in tutte le sue forme. Sarai allora capace di percepire quelle poche sacre parole in ogni gesto, costantemente dentro. Esse diverranno l’ autostrada verso lo sguardo estatico di Dio, che tu concepisca questo interno o esterno. Ti ritroverai finalmente pronto/a a bussare col sorriso alla porta e a fare due chiacchiere con chi ti aprirà dall’ altra parte.

David Simurgh
Scappa come una gazella,
Mimetizzati come un camaleonte,
Fai la fine della pecora con il lupo,
ma mantieniti Sveglio e in Preghiera per tutto il tempo

Destino, caso o libero arbitrio?

Spesso ci chiediamo quanto di quello che accade nella nostra vita sia stato deciso da noi e quanto invece sia frutto di casualità o di un disegno prestabilito. Una mattina ci svegliamo e ci accorgiamo che la sveglia non è suonata, abbiamo perso il solito autobus e incredibilmente incontriamo sotto casa, mentre corriamo per arrivare in ufficio ancora in orario, quella nostra vecchia conoscenza che tanto avremmo voluto rivedere in questi anni e che in futuro potrebbe diventare molto importante per noi. Ma se tutto fosse stato deciso da un piano dove è andato a finire il famoso e caro libero arbitrio? E se invece fosse stato tutto un caso, allora la vita perde di senso e io sono in balia di eventi improvvisi e senza significato? Tutte domande che almeno una volta hanno riempito la nostra testa e che nelle tante filosofie e religioni hanno cercato risposte. Facciamo allora un piccolo passo indietro ed iniziamo a guardare a questo argomento partendo, come sempre, dalla fonte protagonista di questo tema: noi stessi.

Che cosa abbiamo imparato finora su di noi? Sappiamo di per certo di avere una parte umana con la quale agiamo o meglio, re-agiamo, quotidianamente in risposta agli eventi esterni, sia a livello emozionale che mentale. E’ chiaro che non è dalla prospettiva di questa parte che potremo dare risposta alle domande che ci siamo posti e infatti sappiamo che questa è la nostra ” maschera “, la punta di un iceberg che poco lo rappresenta.  Cerchiamo allora di andare ancor più in profondità e parliamo della parte spirituale, quella che mette insieme energie e ricordi e che ci accompagna nei nostri viaggi astrali o nei sogni più profondi. Studiare questa parte significa, come in altri articoli abbiamo detto, trattare l’ argomento delle vite precedenti ed iniziare a comprendere attraverso questo la presenza di un certo schema negli avvenimenti ( di vita in vita mi capitano esperienze non ancora fatte o prove da superare per crescere ), la quale cosa ci permette di escludere l’ ipotesi della casualità, ma non di comprendere se sia tutto dovuto ad una nostra scelta o a quella di un ” grande disegno “. Arrivati a questo punto muoviamo allora ancor più al cuore del nostro essere e parliamo dell’anima, una parte tanto grande da sfuggire, il più delle volte, ad una nostra comprensione razionale. Che cosa sappiamo dell’anima? Collegarci con lei significa sentire unione e legame con tutto quello che ci circonda ed accade, ma questo ci dà pochi elementi per risolvere il puzzle; sappiamo ora che tra noi e gli eventi c’è un profondo collegamento, oltre che logico ( vita in vita avviene questo e poi quello ), anche energetico ( ci serve che accada per avere qualcosa in più in noi ).
Proviamo adesso a cambiare per un attimo prospettiva e a guardare le cose pensando al rapporto tra destino e libero arbitrio. Se io vi dicessi che il mio colore preferito è il rosso e, dopo averlo saputo, alla domanda: ” Preferisci il giallo o il rosso? ” voi anticipaste la mia risposta, questo mi toglierebbe libero arbitrio poiché nello schema delle risposte avevate già selezionato le mie? Pensiamo al destino come ad un piano stabilito da altri che, seguendo una logica tutta sua, guida le nostre decisioni e azioni, ma come abbiamo visto poco fa, questo piano non è incompatibile con la nostra idea di libero arbitrio. Il problema però sorge nel momento in cui tutte le scelte individuali non vengono modificate, ma solo previste o facilitate, e occorre unire il disegno di tutti incastrandone le varie parti. Vi ricordate quale parte di noi può essere così collegata al Tutto da poter sapere e sentire quando e come unire le proprie scelte con quelle di un disegno generale? Ovviamente l’anima.

destino..eish shaok
In conclusione a questo articolo cerchiamo di dare una risposta alla domanda iniziale: destino, caso o libero arbitrio? Abbiamo escluso la possibilità di una casualità imprevedibile ed imprevista che non sarebbe accostabile allo schema delle vite precedenti e abbiamo visto la possibilità di unire destino e libero arbitrio come risultati l’uno della sommatoria delle scelte future individuali e l’altro di una intelligenza animica collegata con l’intero Universo. Quello che ci resta da sottolineare è la nostra confusione, non tanto dovuta a meccanismi e avvenimenti poco chiari, quanto, forse, ad una comodità nel mettere in scena una trama che siamo noi, tutti insieme, ad avere scritto e della quale siamo anche gli inconsapevoli commedianti.

Un abbraccio