Blog

Apocalypse New (Age)

In Apocalisse si sa, le strade abbondano sempre di profeti, indovini, Messiah, maschere e mascherine di ogni sorta. Questo nostro meraviglioso momento non fa eccezione e non passa giorno in cui qualcuno, dagli angoli dei media, non dica che solo i buoni si salveranno, che la Bestia virulenta sarà sconfitta, che i pianeti magicamente si stanno allineando e che numerologie antiche avevano previsto tutto.

Nulla di nuovo, niente di diverso da qualsiasi altra fine del mondo, da qualsiasi altro periodo in cui la Vita ci ha chiesto improvvisamente di affrontare la nostra fragilità, e di pagare il prezzo costretto per un cambiamento inevitabile. Però questa volta, a ben guardare, una novità c’è, ed è davvero curiosa: la New Age risorge dalle ceneri!

E in sua compagnia aggiungiamo anche i nostri effetti apocalittici, dal sapore squisitamente anni ’60, a tutta la lunga lista di quelli tradizionali. Ci troviamo così alle prese con un enorme portale dimensionale che si starebbe aprendo (senza avere minimamente idea di cosa sia un portale!), con esseri lemuriani di luce galattica che stanno arrivando, con complotti mondiali che stanno emergendo, con i figli dei fiori che torneranno finalmente a popolare la Terra.

Così migliaia di persone nel mondo, mentre barba e capelli tornano a crescere (e io di questo sono ovviamente felice), propongono grandi raduni meditativi online per accogliere questa nuova Era che verrà. Una proposta che ha il nobile intento di spingere il cambiamento e portare un’onda di consapevolezza nel popolo umano, e che poggia saldamente le sue basi tecnico-energetiche sul celebre effetto Maharishi. Negli anni sessanta Maharishi Mahesh Yogi propose infatti in Occidente un tipo di meditazione mantrica che si diffuse largamente e diede vita ad alcuni esperimenti interessanti. La ricerca si concentrò sul contributo che una coscienza individuale poteva dare ai cambiamenti di quella collettiva. In altre parole, si trattava di comprendere la spinta vibrazionale che un individuo immerso in meditazione poteva trasmettere all’Umanità. Si dice che questo effetto sia stato testato nei decenni diverse volte e con alcuni benefici nella statistica di crimini e dati sensibili delle città. Qualcuno è anche arrivato a trovare una formula generale che stabilisce che l’un percento della popolazione sia sufficiente per condizionare la restante parte, o addirittura la sola radice quadrata dell’uno percento. Questo significherebbe che per un totale di poco più di sette miliardi di esseri umani basterebbe il contributo di settanta milioni di meditatori o anche soltanto di ottomila persone per avviare un’onda rinnovatrice. Mi rendo perfettamente conto che sarebbe splendido, ma il punto è che tutti questi calcoli non sono basati su alcuna esperienza globale dimostrata. Si tratta infatti di esperimenti sparpagliati, il più delle volte sostenuti da circoli affini allo stesso Maharishi. Inoltre, volendo attenerci anche solo in parte alla teoria, si tratterebbe di proporre a migliaia-milioni di persone la medesima pratica meditativa, con i medesimi intenti e nello stesso breve periodo di tempo.

Allora lasciatemi dire questo: noi abbiamo un enorme potere di condizionamento sul mondo, ma è sempre proporzionale al nostro livello di coscienza, alla realtà che lo circonda, ed è soggetto alle ‘ragioni della Vita’. Facciamo un esempio: tu abiti in un condominio affollato da un centinaio di individui dediti al caos interiore e decidi oggi di condividere la tua presenza meditativa con il mondo intero. Considera allora questo: la vibrazione che emanerai sarà grande quanto lo sei tu, si troverà subito ad avere a che fare con l’immenso Oceano di emozioni e pensieri del tuo vicinato- una parte davvero micro dell’Oceano terrestre- e se fosse comunque in grado di influire sulle altre onde, si troverebbe in seguito ad avere a che fare con l’intelligenza che domina e guida le nostre strade. Mi riferisco qui a tutte quelle forze inconsce che permettono ad ogni spirito di portare avanti la sua incarnazione come prestabilito e che creano le sfide che tutti stiamo affrontando per uno scopo preciso. A questo proposito: se tu inviassi l’intento di cancellare il virus, la Vita ti risponderebbe più o meno così: “L’ho creato io!”.

E allora? Allora il tuo contributo è davvero prezioso, ma è solo un contributo, senza alcuna pretesa statistica di condizionamento. Esistono poi delle vie più efficaci per unire gli intenti, quali ad esempio i campi di meditazione nei quali alcuni gruppi di persone, fisicamente vicini, vengono guidati ad incanalare la loro energia verso un’area precisa. Oppure alcune comunità utilizzano l’immissione di intenti nei meridiani della Terra, altre chiedono aiuto alle Guide dei piani sottili. Insomma, esistono moltiplici modi per donare e donarsi, ma partono tutti da un percorso precedente di consapevolezza profonda.

Arrivati quindi a questo punto è il momento di dire quanto segue: in verità, in verità vi dico che avevamo tutti bisogno di un’Apocalisse e finalmente Lei è arrivata. Dovrebbe accadere più spesso, essercene almeno una alla settimana.

Perchè Apocalisse significa rivelazione, una grande occasione di verità dalla quale non ci si può nascondere. Prendi da esempio queste giornate, la prima volta dopo decenni che il nostro occidente viene scosso tanto. Prova a fare una piccola passeggiata per le strade, qualche passo nei supermercati, e osserva la folla, fermati ad ascoltare. Vedrai che di questa Apocalisse ne avevamo tutti davvero tanto bisogno. Troverai individui spaventati dalla vita che parlano di morte. Sentirai la loro paura prendere il sopravvento, la loro rabbia emergere finalmente e con orgoglio. Quanto è necessario che questo accada, che il dolore frustrato e represso si mostri.
Ti stupirai però anche di fronte ad una nuova luce. La luce negli occhi di coloro che hanno sempre desiderato il cambiamento, ma che non avevano ancora avuto il coraggio di attuarlo. Persone che si stanno ora finalmente chiedendo: “Come ho vissuto fino adesso? Quali sono i miei valori reali? Da dove ripartire?”. Quanto è importante farsi queste domande coraggiose.

L’Apocalisse è allora l’occasione perfetta per non saltare su piani dimensionali intergalattici, ma per ritrovarsi dentro, per mettersi in ascolto e manifestare le proprie profonde intenzioni. Perchè ogni volta che il mondo sembra stia per finire si ha, in realtà, la meravigliosa occasione di fare finire solo il proprio mondo. Per muovere un passo avanti, ognuno nella direzione che gli appartiene.

Il mio è un invito contro corrente, un appello increscioso: non avere fretta di spegnere il fuoco tuo o altrui, lascia invece che bruci ancora un poco. E alla fine vedrai che non sarà l’Umanità ad essersi incenerita ma, se siamo fortunati, soltanto una certa idea di Lei. Quando poi tutto sarà rivelato tornerà certamente il tempo dei raduni, delle discussioni, delle condivisioni globali di progetti ed energie, ma solo quando saremo davvero pronti.

Questo mio appello alla consapevolezza magari rimarrà inascoltato, ma io ho voluto comunicarlo lo stesso. Ci tengo che sappiate che esiste un’alternativa, alla quale so per certo che molti di voi appartengono, forse senza saperlo o senza avere il coraggio di ammetterlo. Il “senso di colpa” sociale e le mode spirituali cui siamo soggetti sono le nostre vere ancòre, ed è importante saperlo, fa la differenza, soprattutto oggi.

“Non apriamo portali, lasciamoli stare, apriamo invece al presente, e al nostro profondo.”

Un ultimo abbraccio pestilenziale

2 Resposte

  1. Il mio percorso mi ha regalato l’opportunità di vedere e continuare ad incontrare persone anche in questo momento: Bè, spiacente, ma nulla cambia…assolutamente nulla!
    Chi si faceva domande, se ne pone ancora di più
    Chi viveva nell’ombra vi è sprofondato ulteriormente
    Chi apprezzava i piccoli gesti quotidiani di solidarietà ed amicizia continua a farli
    Chi viveva dominato dal proprio ego gli lustra le mani con il disinfettante
    Nulla cambierà, specialmente adesso…il virus amplifica, niente di più niente di meno di quello che avevi dentro.

  2. Lo penso anche io

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *