Blog

La paura non è nostra nemica, è semplicemente un sintomo frainteso

Quanti artisti rassegnati mi hanno scritto in questo periodo, quanti sognatori affranti, quali conseguenze sta avendo quest’anno straordinario.

Ieri una fanciulla mi ha detto: “Sembra che su questo pianeta vengano premiati sempre coloro che hanno paura”. E a modo suo aveva ragione: la nostra società premia coloro che hanno fede in lei, che le chiedono protezione in cambio di libertà. Questa è la bilancia di tutte le nostre forme di governo: su un piatto la protezione, sull’altro la libertà.

Coloro che scelgono la prima godono di innumerevoli vantaggi, dicono: “a tempo indeterminato”. Laurea, matrimonio, stipendio fisso, casa di proprietà; una chiesa, un partito, una squadra che vinca per loro. Ma non dimenticare il prezzo che si paga per tutto questo. Non dimenticare che per ogni certezza guadagnata si perde sempre il potere di desiderare, la capacità di ascoltare, la gioia di avventurarsi oltre sè stessi.

La paura non è nostra nemica, è semplicemente un sintomo frainteso, non una malattia da curare. Lei è solo un sintomo, ed è molto utile perchè ti chiede di non sprecare questa tua vita. Ti dice solo di abbandonarti di più, di trovare tutti i desideri che cela dietro di sè e seguirli. Il problema nasce quando la paura diventa patologica, una scelta di vita, il sottofondo ad ogni passo. Quando smetti di interrogarti su di lei e inizi a sopportarla. Allora impari a non guardare più oltre, a non vedere cosa ti aspetta oltre il bisogno di protezione.

Perchè esiste sempre una finestra ai margini della nostra vita e la gente teme di guardarci dentro. Si tratta di un’apertura dalle corazze, di una via di possibilità oltre di loro, di un azzardo che ti viene a sedurre. Solo pochi sono disposti ad attraversare, sempre meno ogni giorno che passa, sempre meno ogni talento rinnegato, ogni sogno abbandonato. Eppure quei pochi erediteranno la Terra domani.

Se hai abbastanza coraggio, se ami la Vita e le sue meraviglie, se un pezzo del tuo cuore è ancora disposto a stupirsi, ricorda questo: “Il tempo di avere fede in qualcosa, di pregare un Dio per qualcosa sta finendo, oggi puoi sentire che Dio è quello che hai dentro, Dio è quello che sei: abbi fede in questo, e scopriremo nuovi mondi insieme”.

Un abbraccio profetico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *